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Caso Zaki, via libera della Camera per la cittadinanza italiana

© Foto : Facebook / Patrick Libero - الحرية لباتريك چورچPatrick George Zaki, ricercatore presso l'Università di Bologna
Patrick George Zaki, ricercatore presso l'Università di Bologna - Sputnik Italia, 1920, 07.07.2021
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Il governo si è impegnato ad intraprendere tutti i passi necessari per ottenere la liberazione del giovane egiziano.
La Camera dei Deputati ha approvato la mozione per la concessione della cittadinanza italiana a Patrick Zaki, lo studente dell'Università di Bologna impegnato nella lotta per i diritti umani e trattenuto in un carcere del suo Paese dal febbraio 2020.
Il documento, i cui primi firmatari Lia Quartapelle e Filippo Sensi del PD, è passato con 358 voti a favore e 30 astenuti.
"Il governo si impegna ad avviare tempestivamente, mediante le competenti istituzioni, le necessarie verifiche al fine di conferire a Patrick George Zaki la cittadinanza italiana; a continuare a monitorare, con la presenza in aula della rappresentanza diplomatica italiana al Cairo, lo svolgimento delle udienze processuali a carico di Zaki e le sue condizioni di detenzione; a continuare a sostenere, nei rapporti bilaterali con l'Egitto e in tutti i consessi europei ed internazionali, l'immediato rilascio di Patrick Zaki e di tutti i prigionieri di coscienza: difensori dei diritti umani, giornalisti, avvocati e attivisti politici finiti in carcere solo per aver esercitato in modo pacifico i loro diritti fondamentali", si legge nel testo della legge

Le reazioni della politica

Apprendendo la notizia, il segretario dem Enrico Letta ha esortato l'esecutivo ad impegnarsi per l'attuazione della mozione
A sua volta, l'ex presidente della Camera, Laura Boldrini, ha commentato l'accaduto, definendo la mozione "un gesto chiaro e concreto", a cui ne dovranno far seguito altri.

Il caso Zaki

Patrick Zaki è uno studente egiziano che studiava press l’Università di Bologna. Rientrato in patria per un breve soggiorno presso la sua famiglia, è stato arrestato in aeroporto e per 24 ore si persero le sue tracce.
Successivamente, l’associazione per i diritti umani di cui faceva parte diede la notizia del suo arresto.
Secondo le autorità egiziane, Zaki avrebbe minacciato la sicurezza nazionale, incitato alla protesta illegale e diffuso false notizie. Tuttavia nei suoi confronti non è mai iniziato alcun processo.
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