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La Lituania invasa dai rifugiati: "nel 2015 non abbiamo accolto nessuno, ora 1000 in un colpo solo"

© Sputnik . Burcu Okutan / Vai alla galleria fotograficaRifugiati siriani sulla frontiera tra Turchia e Grecia
Rifugiati siriani sulla frontiera tra Turchia e Grecia - Sputnik Italia, 1920, 06.07.2021
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La Lituania non mantenne la promessa ai paesi dell'UE di accogliere rifugiati nel 2015 e ora lei stessa è costretta a chiedere aiuto, ha dichiarato la presidente del Seimas (parlamento) lituano Viktorija Cmilyte-Nielsen, riporta Sputnik Lietuva.
"La presidente del Seimas lituano Viktorija Cmilyte-Nielsen ha esortato a prevenire il ripetersi del 2015 nella situazione con i rifugiati. Ha affermato che ora sta diventando chiaro cosa si intende per decisioni corrette o poco perspicaci in politica interna ed estera nel contesto del numero giornaliero di migranti illegali che stanno attraversando il confine con la Bielorussia", scrive Sputnik Lietuva.
Come aggiunge l'agenzia, la presidente del parlamento ha ricordato che nel 2015 la Lituania aveva promesso di accogliere quasi 1.100 rifugiati per aiutare i paesi che avevano urgente bisogno di questo sostegno, tra cui anche l'Italia. Tuttavia, Vilnius ha implementato solo la metà degli obblighi presi.

"E ora abbiamo in Lituania più di mille rifugiati consegnati dal regime di Lukashenko. Questo è quanto ci eravamo impegnati ad accogliere. Però ai tempi alcuni politici stavano costruendo le loro campagne elettorali, promettendo che i rifugiati in Lituania non ci sarebbero. Sono passati solo sei anni e siamo un paese che ha fatto finta di non vedere il problema e non può aiutare altri paesi dell'UE, oggi noi stessi stiamo diventando chi cerca aiuto", cita l'agenzia le parole di Cmilyte-Nielsen.

La presidente del parlamento ha invitato a calcolare tutto per bene e comprendere quale impatto le decisioni odierne avranno sugli avvenimenti futuri.
"Quali preoccupazioni di oggi riguardo le iniziative o convenzioni comuni dell'UE possono diventare una briga per noi tra un anno o due? A chi ci rivolgeremo per chiedere aiuto allora? A coloro a cui voltiamo le spalle oggi?", ha sottolineato.
Secondo gli ultimi dati, quest'anno oltre 1,2 mila migranti clandestini hanno cercato di entrare in Lituania dalla Bielorussia. Questo numero è quasi 15 volte superiore rispetto a quello del 2020. Si tratta perlopiù di cittadini iracheni.
Il 2 luglio le autorità lituane hanno dichiarato una situazione di emergenza per l'afflusso di migranti clandestini. A sua volta, il presidente della Bielorussia Aleksandr Lukashenko ha affermato che la Repubblica non tratterrà più i migranti che tentano di entrare nei paesi dell'UE, siccome a causa delle sanzioni dell'Occidente, Minsk non ha "né soldi, né forza".
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