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Zan a Italia viva: "Salvini vi sta usando, rimaniamo insieme: la maggioranza c'è"

© AP Photo / Efrem LukatskyBandiera arcobaleno
Bandiera arcobaleno - Sputnik Italia, 1920, 05.07.2021
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Il primo firmatario della proposta di legge contro l'omotransfobia lancia un appello ai renziani per rompere l'asse con il centrodestra su mediazione.
In pieno scontro tra le forze di centrosinistra sulla proposta di mediazione di Italia viva, è intervenuto il primo firmatario del ddl contro l'omotransfobia, il deputato dem Alessandro Zan per avvertire i renziani di non cadere nella "trappola di Salvini".

"Attenzione, Salvini vi sta usando: il suo obiettivo non è quello di portare a casa la legge", ha dichiarato il deputato dem in una diretta video su Facebook. "Quando dice che bastano 5 minuti per mettersi d’accordo, sta mentendo - prosegue - ha firmato la carta dei valori dei sovranisti. Salvini utilizza il finto tentativo di mediazione per cercare di svuotare e decapitare la legge”.

Per Zan la proposta di Renzi di tornare al testo del ddl Scalfarotto, stralciando gli artt. 1, 4 e 7, è in contraddizione con il lavoro portato avanti finora.
“A Iv, che è azionista di maggioranza di questa legge, dico: attenzione, non prestatevi a questa trappola, perché Salvini non ha nessuna intenzione di approvare questa legge", aggiunge.
Secondo il deputato del PD una mediazione costringerebbe a rifare tutto da capo, per la Lega "non vorrà mai portare a casa la legge".
"Vi sta usando come cavallo di Troia - osserva - per entrare nelle pastoie del Senato per affossare la legge”.
L'occasione per Zan è adesso, perché se la legge sarà approvata “potremo dare al Paese un futuro migliore", altrimenti se la destra tornasse al potere non "è improbabile che vari una legge omotransfobica come quella approvata in Ungheria da Orban che ci porterebbe ancora più indietro”.
Dunque l’appello a Italia viva è "rimaniamo compatti, rimaniamo assieme. È una bugia dire che così com’è la legge non passa è una bugia. Con Iv la maggioranza c’è”.

L'iter del Ddl Zan

Il testo del Ddl Zan contro l’omotransfobia è stato approvato il 4 novembre del 2020 alla Camera ed è successivamente approdato in commissione Giustizia al Senato dove è in corso un dibattito acceso sui punti ritenuti più critici dagli esponenti di centrodestra, ma anche da parte del centrosinistra, in particolare dal mondo femminista e Italia Viva.
Nella discussione era intervenuto con una nota verbale anche il Vaticano che con un gesto diplomatico senza precedenti aveva invocato il rispetto del Concordato da parte delle autorità italiane sulla “libertà garantita alla Chiesa”.
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