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Scuola, Cts dispone la riapertura con mascherine e distanziamento sociale

CC0 / Wokandapix / ÉcoleScuola con banchi
Scuola con banchi - Sputnik Italia, 1920, 05.07.2021
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La scorsa settimana il ministro Messa aveva confermato la ripartenza della didattica in presenza a partire da settembre.
Il rientro tra i banchi di scuola del mese di settembre avverrà con l'utilizzo di mascherina e rispettando il distanziamento sociale.
A disporlo è stato il Comitato tecnico scientifico, che ha risposto a diversi quesiti del ministero dell'Istruzione riguardo la programmazione dell'anno scolastico venturo.
Gli esperti hanno inoltre esortato ad individuare al più presto le differenti misure da applicare in relazione ai diversi colori, variabili in base allo scenario epidemiologico di ciascuna regione.
"Le misure da applicare per l'inizio dell'anno scolastico 2021-2022 dovrebbero essere le stesse previsto all'inizio del precedente", scrive il Cts

Polemica per l'ipotesi di obbligo quarantena e Dad ai non vaccinati

Esclusa invece a priori l'applicazione del Green Pass, per ragioni legate alla privacy e all'assenza di un obbligo vaccinale.
A tal proposito, peraltro, monta la polemica in seguito alle dichiarazioni dell'assessore alla Sanità dell'Emilia Romagna, Raffaele Donini, il quale ha avanzato l'ipotesi di mantenere l'obbligo di quarantena e di Dad per i discenti non vaccinati.
Un'idea che è stata accolta in maniera negativa, in particolar modo dai Comitati della "Rete nazionale scuole in presenza", secondo la quale un tale approccio andrebbe a costituire una discriminazione.
Una scuola con banchi a Roma, Italia - Sputnik Italia, 1920, 27.06.2021
Scuola, ministro Messa: "A settembre si riapre"

Preoccupa la percentuale dei vaccinati tra i giovanissimi

A destare particolare preoccupazione, poi, è la percentuale dei vaccinati nella fascia 12-19 anni, dove la copertura arriva appena al 2,7%, soprattutto in ragione del probabile aumento dell'incidenza della variante Delta in Italia, che potrebbe raggiungere cifre vicine al 90%.

“Se fosse necessario si potrebbe pensare all’obbligo. Però prima agirei con un’opera di convincimento nei confronti di chi non vuole vaccinarsi e, in caso di genitori restii, si potrebbe anche riflettere su come dare la possibilità ai giovani più grandi di assumersi la responsabilità della scelta", ha dichiarato a proposito il presidente dell'Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli, aprendo ad una possibile vaccinazione a scuola degli alunni.

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