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Miozzo: “Non facciamoci illusioni in classe sarà un altro anno da vivere in emergenza”

© AP Photo / Ben CurtisAgostino Miozzo
Agostino Miozzo - Sputnik Italia, 1920, 05.07.2021
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Pochi studenti vaccinati, la variante Delta sempre più presente e parte del personale sanitario senza immunizzazione.
Le previsioni dell’ex numero uno del Comitato tecnico scientifico Agostino Miozzo per l’autunno della scuola non prevedono cielo sereno all’orizzonte. Per l’esperto che è stato anche consulente del ministero dell’Istruzione, in classe resteranno ancora in vigore le regole che sono state valide per l’anno appena concluso: quindi mascherine, distanziamento e Dad e quarantena in caso di contagi.
A preoccupare Miozzo, che parla a La Stampa, è in particolare il basso numero di vaccinati nelle fasce di età scolare, un 15% di dipendenti del settore non ancora vaccinati e la circolazione della variante Delta che colpisce anche i ragazzi.
“Non facciamoci illusioni, sarà un altro anno da vivere in emergenza, la scuola apre domani e miracoli non se ne fanno”.
E serviranno nuove strategie: gli screening all’ingresso, i tamponi periodici, il tracciamento.

Il quadro dopo le vacanze

Per Miozzo in base anche all’esperienza del Regno unito “è chiaro che” la variante Delta “diventerà prevalente e, probabilmente, da qui a settembre vedremo un rialzo dei contagi”.
Diversamente della fine del 2020, “non avremo picchi di ricoveri in terapia intensiva o centinaia di morti al giorno, ma saremo comunque in una situazione di instabilità, con focolai che si svilupperanno qua e là”.
In particolare, nella scuola, possibili focolai potrebbero mettere a rischio quel “15% del personale scolastico, oltre 200mila persone, che non ha ricevuto nemmeno una dose. I più anziani tra loro rischiano conseguenze serie in caso di focolai a scuola”.
E per l’esperto questo è un “problema che va affrontato subito”.

L’ipotesi dell’obbligo di vaccini

Lo scienziato argomenta poi sulla possibilità di rendere obbligatori i vaccini anti-Covid per gli studenti che frequentano la scuola, come accade già per altri tipi di vaccinazioni.
Ma per Miozzo prima di questo passaggio serve una migliore campagna di informazione che tranquillizzi i genitori e soprattutto che ci sia la disponibilità di dosi per tutti, per evitare discriminazioni.
E sull’ipotesi che i ragazzi vaccinati possano essere esclusi dalla quarantena in caso di contagi in classe mentre i non vaccinati vadano in Dad, Miozzo aggiunge: “È logico aspettarsi nuove sospensioni dell’attività in presenza. Comunque, se fai il no vax, accetti le conseguenze. Ritengo normale che i vaccinati abbiano un minore profilo di rischio”.
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