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Gettr, la piattaforma social creata dall’ex portavoce di Trump, hackerata il giorno del lancio

© flickr.com / Brian Klug"Hackers have demonstrated time and again that they're capable of breaching almost any firewall."
Hackers have demonstrated time and again that they're capable of breaching almost any firewall. - Sputnik Italia, 1920, 05.07.2021
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La nuova piattaforma di social media lanciata dall’ex portavoce di Trump, Jason Miller, chiamata ‘Gettr’, sarebbe stata presa di mira dagli hacker subito dopo essere stata lanciata il 4 luglio, secondo lo stesso Miller.
Dopo i fatti avvenuti al Campidoglio degli Stati Uniti il 6 gennaio 2021, diversi social media hanno bannato gli account di Donald Trump, tra cui Twitter, Facebook e Instagram, con la motivazione di istigazione alla rivolta, nonostante l’ex presidente abbia sempre negato le accuse. Queste azioni hanno portato a forti malumori da parte del pubblico conservatore, raccolti dall’ex portavoce del Presidente, Jason Miller, che hanno portato al lancio della nuova piattaforma Gettr.
Sebbene Bloomberg abbia riferito che Trump non aderirà personalmente alla piattaforma e che non avrebbe avuto alcun interesse finanziario in essa, non è noto se vi siano reali relazioni tra l’ex presidente e il nuovo format social.
Gettr è stata descritta come una piattaforma di social media conservatrice che si presenta come un'alternativa ai social network tradizionali. In una dichiarazione è stato affermato che i suoi obiettivi includono "combattere la cancel culture, promuovere il buon senso, difendere la libertà di parola, sfidare i monopoli dei social media e creare un vero mercato delle idee". Il nome è un neologismo sincratico di "get together" e i suoi termini di servizio permettono, ma non impegnano, la piattaforma a rimuovere contenuti che sono "offensivi, osceni, lascivi, sporchi, pornografici, violenti, molesti, minacciosi, abusivi, illegali, discutibili o inappropriati".
Il 4 luglio sarebbe dovuta essere la sua data di lancio ufficiale ma ci sono stati degli intoppi, ha detto lo stesso Miller.
"Il problema è stato rilevato e risolto in pochi minuti e tutto ciò che l'intruso è stato in grado di fare è stato cambiare alcuni nomi utente", ha detto Miller in una e-mail inviata alla Reuters.
Diversi screenshot sono emersi online, mostrando alcuni dei migliori profili di Gettr, inclusi quelli dell'ex segretario di Stato Mike Pompeo, del rappresentante Marjorie Taylor-Greene e di Miller, che dicevano: "JubaBaghdad è stato qui, seguimi su Twitter :)".
L’account Twitter JubaBaghdad si presenta per altro in maniera piuttosto eloquente infatti vi si legge nella presentazione: “Lavoriamo nell’ombra ma serviamo la luce”.
Secondo Miller, l'intrusione sarebbe stata "rettificata" e gli account corretti ripristinati.
"GETTR è una sfida diretta agli oligarchi dei social media della Silicon Valley, e quale giorno migliore per dichiarare l'indipendenza dalla loro tirannia se non il 4 luglio?", ha scritto Miller. “GETTR è il mercato delle idee. Non cancelleremo le persone per le loro opinioni politiche e GETTR offre molte più funzionalità e una tecnologia migliore di qualsiasi altra cosa là fuori”, ha sostenuto.
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