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Emergenza incendi in Sicilia, Nello Musumeci: "Carcere a vita per i piromani"

© REUTERS / Rafael MarchanteIncendio boschivo
Incendio boschivo - Sputnik Italia, 1920, 05.07.2021
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Domenica nera per la Sicilia, 34 roghi divampati in un giorno hanno bruciato ettari di terreno in quasi tutte le province. Nel siracusano evacuati un hotel, acquapark e autosalone. Il governatore chiede l'intervento dell'esercito.
Record di incendi in Sicilia, 34 in uno solo giorno. Ettari ed ettari di bosco e campagne sono stati divorati dai roghi accesi dai piromani da Palermo a Catania. Per far fronte alla calamità il presidente della regione, Nello Musumeci, ha chiesto una riunione urgente della Unità di crisi nazionale della Protezione civile e l’impiego dei soldati dell’Esercito nelle aree rurali.
Le temperature elevate e il vento hanno favorito il divampare del fuoco su tutto il territorio. Particolarmente drammatica la situazione nell'ennese e a Siracusa, dove le fiamme hanno lambito delle strutture turistiche e costretto all'evacuazione un hotel, un acquapark e un autosalone.
Nelle operazioni di spegnimento sono stati impegnati 3 canadair statali, 8 elicotteri coordinati dal Corpo Forestale della Regione e tutti i reparti a terra dei vigili del fuoco, dell’Antincendio regionale e del volontariato di Protezione civile.
Nella serata di domenica erano rimasti 11 fronti di fuoco. Il dirigente della Protezione Civile, Salvo Cocina, ha chiesto rinforzi per Troina dove le fiamme non hanno dato tregua su un'area molto estesa che ha raggiunto i territori di Agira e Regalbuto. I sindaci di questi comuni, prevalentemente agricoli, stanno valutando la richiesta dello stato di calamità.

Non solo il caldo e il vento...

Hanno origine umana le fiamme che bruciano demani pubblici, parchi naturali, campi di uliveti, aranceti, serre, mettendo in crisi anche il settore zootecnico. L'ingegnere Cocina non ha dubbi che dietro i roghi esplosi domenica ci sia la mano dei piromani.
"Troppi terreni agricoli abbandonati e incolti anche a ridosso delle case. Troppi piromani, incendiari e delinquenti in azione che approfittano delle alte temperature e contro cui i volontari, i forestali e i vigili del fuoco poco possono fare. Il sistema comunale e regionale di protezione civile ha fatto il possibile, ma è una lotta impari contro delinquenti. Occorre in questi giorni un'azione di polizia e militare da parte dello Stato" ha detto ai giornalisti in una nota stampa.
Sui social, intanto, esplode la rabbia degli agricoltori che puntano il dito contro la mafia dei pascoli e chiedono un'indagine sull'origine dei fuochi.
"La Sicilia brucia! atti criminali, organizzati, guidati da quale mano? A che scopo? Doveroso indagare! Esigiamo delle risposte! L’agricoltura era già in ginocchio per una paurosa siccità. I nostri demani lasciati in gran parte in mano alla mafia dei Pascoli e privi di barriere antifuoco", denuncia Emanuele Feltri, agricoltore catanese da anni impegnato nelle battaglie antimafia e per un'agricoltura sostenibile.
Nello Musumeci chiede l'intervento di Roma per affrontare i roghi "quasi tutti di origine dolosa" e auspica la mano dura per i piromani.
"Da soli, di fronte alla tracotanza dei piromani, possiamo fare ben poco. Ci vorrebbe la galera a vita per questi delinquenti", dichiara in una nota.
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