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Ddl Zan, Renzi: “Mai d’accordo con Salvini. Meglio un compromesso che nessuna legge”

© Sputnik . Evgeny UtkinMatteo Renzi
Matteo Renzi - Sputnik Italia, 1920, 05.07.2021
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Il leader di Italia viva spiega le ragioni delle modifiche chieste per votare il testo al Senato. Per l’ex premier è meglio evitare lo scrutinio segreto per non affossare il progetto.
Matteo Renzi smentisce che il suo sia un tentativo di affossare il ddl Zan in accordo con la Lega di Matteo Salvini.
“Falso. È vero il contrario: siamo gli unici a volerlo salvare”, dice.
Parlando a Repubblica, l’ex premier spiega i motivi delle richieste di Italia viva, il cui obiettivo è un compromesso, pur di fare approvare il ddl che altrimenti rischierebbe di essere bocciato in un voto segreto.
“Se andiamo sotto su un emendamento a scrutinio segreto, questa legge è morta e ne riparliamo tra anni. E quanti ragazzi gay soffriranno per la mancanza di questa legge? Voglio evitare questo rischio”.
Renzi, però, sottolinea che per far approvare la legge servono i voti dei senatori, che attualmente mancano e “non i like degli influencer”.
Il testo che prevede l’inasprimento delle pene per i crimini e le discriminazioni contro omosessuali, transessuali, donne e disabili, approderà in aula in Senato il 13 luglio.

Il compromesso di Iv

L’ex premier ribadisce che il suo metodo non è contro il ddl Zan o il Pd, ma ha la meta del compromesso, dell’intesa tra i partiti per raggiungere l’obiettivo.
“Preferisco un buon compromesso a chi pensa di avere ragione solo lui ma non cambia le cose”.
Per questo motivo Italia viva propone di votare la proposta di Scalfarotto che “elimina i punti controversi su identità di genere e scuola. Può essere un punto di caduta”.
E su questo punto, Renzi sfida il Pd, che “deve decidere: vuole una bandierina anche a costo di condannare una generazione di ragazze e ragazzi gay a non avere tutele o preferisce una legge? Io non avrei dubbi”.
Italia viva, che alla Camera ha votato il ddl senza le modifiche chieste oggi, è “a favore” del testo, ma “se al Senato non ci sono i numeri preferisco fare una buona legge modificando qualcosa”.
In ogni caso, conferma Renzi, se al Senato verrà presentato il testo originale Italia viva lo voterà, ma “se non passerà deve essere chiaro chi porta la responsabilità del fallimento”.

I punti che Iv vuole modificare

I nodi su cui si discute sono gli articoli 1, 4 e 7 del ddl Zan.
In particolare Italia viva vuole stralciare le definizioni sull’identità di genere cioè la frase del primo articolo in cui si scrive che “l’identificazione percepita e manifestata di sé in relazione al genere, anche se non corrispondente al sesso” o non si è “concluso un percorso di transizione”.
Il partito di Renzi propone anche di modificare parte dell’articolo 4 perché intravede un rischio per la libertà religiosa.
Un altro punto controverso su cui vengono chieste modifiche è quello che riguarda la giornata contro le discriminazioni omofobiche nelle scuole. Iv vuole aggiungere la frase “nel rispetto della piena autonomia scolastica”.

Cos’è il ddl Zan

Il ddl Zan, approvato alla Camera il 4 novembre 2020, è un aggiornamento della legge Mancino a cui si riallaccia.
La legge contrasta i reati di razzismo e prevede il carcere da uno ai quattro anni per chi istiga alla violenza omofobica, intervenendo sull'articolo 604 bis del codice penale.
Nel ddl c’è anche una parte non repressiva che ha principalmente l’obiettivo di diffondere una cultura della tolleranza, con l’istituzione il 17 maggio della "Giornata nazionale contro l'omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia".
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