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Occhiali da sole: come indossare e abbinare i grandi classici

© Sputnik . Ramil Sitdikov / Vai alla galleria fotograficaRagazza alla Piazza Rossa
Ragazza alla Piazza Rossa - Sputnik Italia, 1920, 04.07.2021
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Il presidente americano Joe Biden, recatosi in visita in Svizzera, ha portato a Vladimir Putin degli occhiali da sole realizzati su commissione. Sputnik approfondisce per voi in questo articolo la storia degli accessori che a seconda delle epoche furono considerati una necessità o un vezzo fino ad arrivare ai regali di Stato di oggi.

L’occhiale di Biden

Il presente di Biden, come si suol fare nei circoli diplomatici, porta con sé una lunga tradizione. Il marchio Randolph Engineering, produttore degli occhiali, è da circa 40 anni il principale fornitore dell’Aeronautica militare, dell’esercito e della Marina militare statunitensi. Per ogni paio di occhiali, come dichiara il marchio, lavora una cinquantina di artigiani e viene fornita una garanzia a vita.
Ma Randolph Engineering ha ancora molta strada da fare per avvicinarsi alla fama di cui gode il marchio di occhiali statunitense Ray-Ban (tra l’altro, proprio questo marchio, stando a una recente copertina della rivista Times, è quello preferito da Biden). Randolph Engineering è più che altro un marchio per intenditori di tradizione americana, seppur fondato da Peter Waszkiewicz, figlio di un emigrato polacco.
© Sputnik . Aleksey Druzhinin / Vai alla galleria fotograficaVladimir Putin in Francia, 2019
Vladimir Putin in Francia, 2019 - Sputnik Italia, 1920, 03.07.2021
Vladimir Putin in Francia, 2019
Vedremo se il presidente russo porterà il paio di occhiali personalizzato con lenti grigie, montatura in oro 23 carati e autografo di Biden inciso sulle aste. Di norma Vladimir Putin preferisce non gli aviator, ma gli occhiali ovali.

Gli aviator

Teoricamente gli aviator dovrebbero adattarsi a qualsiasi tipologia di volto. Ma sarebbe meglio non abbinarli a un completo elegante da lavoro e preferirli per uno stile più casual, almeno questo è quello che fino a poco tempo fa dicevano molti stilisti. Ma ormai vige un’assoluta democrazia negli abbinamenti di vestiario: ad esempio, non sorprende più l’abbinata scarpe da ginnastica e abito elegante.
Gli aviator furono disegnati per i piloti americani nel 1936 quando gli aerei cominciarono a volare a quota piuttosto elevata. Questi occhiali erano, dunque, una necessità perché in cielo si rischiava di essere accecati dai raggi del sole che colpivano direttamente i piloti. Grazie alle lenti a goccia questi occhiali proteggevano in maniera affidabile l’occhio.
Dopo un anno i produttori avviarono una linea produttiva per i civili, ma il grande pubblico non apprezzò gli aviator. A cambiare tutto fu il 1944: sulle riviste comparvero le fotografie del generale Douglas MacArthur e durante lo sbarco nelle Filippine portava spesso questo genere di occhiali.
Poi gli aviator furono gli occhiali preferiti di Marlon Brando, Elvis Presley, David Bowie, Freddie Mercury. Negli anni ’70 gli occhiali di questo modello arrivano anche al pubblico femminile, mentre prima erano considerati un’esclusiva maschile.

I clubmaster

Questo modello, apparso un po’ dopo gli aviator, godette di altrettanta popolarità, soprattutto negli anni ’50. I clubmaster vengono altresì chiamati browline per lo spessore della montatura superiore che ricorda delle spesse sopracciglia (brow in inglese). La loro caratteristica distintiva è la montatura mista: plastica nella parte superiore e metallo in quella inferiore.
A differenza degli aviator, che furono subito apprezzati da militari, piloti e altri uomini in uniforme, i clubmaster attirarono l’attenzione di politici, professori e scrittori e, in generale, di chiunque svolgesse un lavoro intellettuale. Negli anni ’70 e ’90 i browliner smisero di essere in voga.
© Sputnik . Alexandr AstafievDmitry Medvedev in Palestina
Dmitry Medvedev in Palestina - Sputnik Italia, 1920, 03.07.2021
Dmitry Medvedev in Palestina
Si ritiene che i clubmaster siano adatti a qualsiasi forma del volto, ma soprattutto nei visi ovali. Mentre l’abbinata con il vestiario richiede un’attenzione in più: questi occhiali non sono indicati con le felpe (molto amate in quarantena) e le tute. Sono invece molto adatti con i completi eleganti da lavoro e il vestiario in stile retrò.

I wayfarer

Anche questo terzo modello che divenne popolare per la sua versatilità fece la sua comparsa nella prima metà del XX secolo. Oggi i wayfarer sono considerati gli occhiali “più comuni”. Ma a suo tempo furono creati come accessorio di ribellione nei confronti delle montature in metallo molto popolari negli anni ’40. Si tratta dei primi occhiali da sole realizzati in plastica e del primo accessorio che veniva indossato con piacere da ambo i sessi.
Negli anni ’70 i wayfarer furono praticamente dimenticati, ma già nel decennio successivo ritornarono alla ribalta. E questo accadde grazie a un contratto siglato con alcuni studi cinematografici: i produttori di wayfarer pensarono che fosse possibile assicurare un ritorno di fiamma a questi occhiali facendoli indossare ai protagonisti dei film. Questa operazione di collocamento del prodotto funzionò e riuscì ad attrarre anche altri personaggi famosi come Madonna, Michael Jackson e Jack Nickolson. Oggi i wayfarer sono considerati un classico, si abbinano a qualsiasi tipologia di vestiario e ad ogni forma del volto.

I Lennon

Sono noti anche come Ozzy (in onore di un altro noto amante di questo modello di occhiali) o teashade. Ma i giovani di oggi li collegano soprattutto a Harry Potter. I primi occhiali che comparvero in Egitto e nella Roma Antica presentavano proprio questa forma rotonda perché è più semplice da tagliare.
I Lennon furono in voga negli anni ’60 e ’70 non tra il grande pubblico, ma tra gli hippie e i rappresentanti di altre sotto-culture. Dietro queste lenti, spesso colorate, è facile nascondere uno sguardo assente e le pupille stanche.
© AP PhotoJohn Lennon
John Lennon - Sputnik Italia, 1920, 03.07.2021
John Lennon
Di norma i teashade si addicono a un volto allungato. Non si possono abbinare a qualsiasi vestiario: ad esempio, non sono adatti ad essere indossati con la tuta. Di solito attirano l’attenzione, quindi sono scelti di norma da persone ardite ed eccentriche. Come Justin Bieber, ad esempio.

I cat eye

Presentano una montatura concepita espressamente per le donne, a differenza dei precedenti modelli che invece erano ideati per gli uomini. L’invenzione dei cat eye è talvolta imputata a Christian Dior, probabilmente ispiratosi alla forma degli occhi di una delle sue modello, una ragazza asiatica. Secondo un’altra versione i cat eye furono inventati da una designer che prese come base la forma di una maschera di carnevale.
Gli eleganti cat eye con gli angoli esterni della montatura rivolti verso l’altro sono spesso associati all’epoca d’oro di Hollywood. Questo era il modello degli occhiali di Audrey Hepburn, Sophia Loren, Marilyn Monroe.
Si tratta di occhiali con occasioni d’uso ben precise: per uscire a prendere il cane o a portare a spasso il cane sono troppo pretenziosi, mentre uscite mondane, incontri di lavoro e appuntamenti galanti sono la scelta perfetta. Quanto alla forma del viso i cat eye si addicono a volti spigolosi od ovali.

I libellula

Sono questi gli occhiali con cui i VIP si nascondono dai paparazzi insistenti perché i libellula nascondono non soltanto occhi e sopracciglia, ma anche gli zigomi. Si tratta di un modello con lenti enormi che furono in voga tra gli anni ’70 e ’80 quando ci si dimenticò per un po’ del minimalismo. Oggi sono considerati ideali per una protezione totale dal sole troppo aggressivo.
A questo proposito, fate attenzione ai numeri indicati all’interno delle aste. Una protezione totale dagli ultravioletti può essere garantita soltanto dalle lente UV-400. Dunque, minore è questo numero, più debole sarà la protezione garantita. Da notare anche un altro numero che va da 0 a 4: 0 significa che le lenti lasciano passare fino all’80% di luce, mentre 4 significa che la luce passa solo al 3% (ossia si tratta di occhiali molto scuri).
Tra gli estimatori di questo occhiale vi furono Jacqueline Kennedy e Brigitte Bardot. Alcune versioni incredibili di questo modello furono indossate spesso da Elton John. Tuttavia, si tratta di un modello più femminile.
I libellula sono più adatti a un volto rotondo od ovale e, se dotati di una montatura non eccentrica, possono abbinarsi a qualsiasi tipologia di vestiario.

Gli sportivi

La particolarità di questi modelli è la forma semplice, le aste leggere e la montatura discreta. Insomma, questi occhiali prediligono la funzionalità.
Gli occhiali sportivi sono ideali per le uscite in bicicletta, in corsa o ancora in altre attività all’aria aperta. Non si addicono particolarmente agli abiti da lavoro, anche se oggi la moda è diventata molto tollerante. Non parleremo degli abbinamenti con la forma del viso perché gli amanti di questi occhiali non sono molto interessati all’immagine: è importante soltanto essere dotati di una valida protezione oculare.
© Sputnik . Sergey Malgavko / Vai alla galleria fotograficaGli sportivi
Gli sportivi - Sputnik Italia, 1920, 03.07.2021
Gli sportivi
Ad ogni modo, nella scelta degli occhiali non c’è una ricetta universale. È sempre possibile distaccarsi dalle regole. L’importante è sentirsi a proprio agio indipendentemente da quanto consiglino le riviste di moda.
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