Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Mattarella a Parigi, domani l’incontro con Macron per il definitivo riavvicinamento

© QuirinalePresidente francese Emmanuel Macron e Presidente italiano Sergio Mattarella in un incontro di febbraio 2020
Presidente francese Emmanuel Macron e Presidente italiano Sergio Mattarella in un incontro di febbraio 2020 - Sputnik Italia, 1920, 04.07.2021
Seguici su
Dopo due anni di incomprensioni, crisi diplomatiche e dispute, soprattutto nel corso del governo M5S-Lega. Il “Trattato del Quirinale” è più vicino.
Il presidente Sergio Mattarella è atterrato a Parigi in vista della due giorni di visita ufficiale in Francia, un viaggio atteso e che sancirà la definitiva e ritrovata intesa tra i due Paesi dopo anni di dispute diplomatiche, attacchi e crisi.
Mattarella che è sempre stato reputato “un garante” dei rapporti tra Parigi e Roma, anche dalla presidenza francese, incontrerà il capo di stato francese Emmanuel Macron domani all’Eliseo.
I due presidenti discuteranno di cooperazione europea, uno scacchiere che potrebbe diventare a guida franco-italiana dopo il vuoto di potere lasciato dalla cancelliera Angela Merkel, di Libia e anche di cooperazione economica.
Inoltre, un tema che sta molto a cuore a Mattarella è il cosiddetto “Trattato del Quirinale”, un’intesa lanciata nel 2017 da Paolo Gentiloni e che era rimasta nel cassetto a causa delle tensioni tra i due Paesi.
Il progetto, che dovrebbe essere finalizzato a ottobre durante un vertice intergovernativo, prevede di cristallizzare le relazioni italo-francesi in vari ambiti.

Il gelo nel governo Conte 1

Alcuni attriti tra Francia e Italia si erano manifestati già negli scorsi anni e decenni, in particolare con la crisi libica del 2011.
Ma i contrasti più duri dell’epoca moderna si sono concentrati nel corso del primo governo Conte, con la maggioranza M5S-Lega.
A generare una vera crisi diplomatica con il richiamo dell’ambasciatore Christian Masset, era stato l’incontro e il sostegno dell’attuale ministro degli Esteri Luigi Di Maio ai gilet gialli.
E poi la mancata partecipazione di Matteo Salvini, allora ministro dell’Interno, al vertice di Parigi sulla crisi migratoria. In quell’occasione il leader della Lega disse che non si sarebbe fatto dettare legge da Macron.
Adesso la musica è cambiata e la sintonia è totalmente tornata, soprattutto grazie all’intesa tra Mario Draghi e Macron, che puntano a guidare parallelamente le future scelte europee.
Un segnale del cambio di passo è stato anche l’abbandono della cosiddetta dottrina Mitterand, con la cattura dei brigatisti italiani in Francia.

Il programma del presidente

Dopo aver incontrato Macron, Mattarella sarà alla Sorbona, dove terrà un discorso sulla vocazione europeista che lega i due Paesi.
La sera è previsto un brindisi in onore del capo dello stato italiano all’Eliseo.
Martedì, Mattarella incontrerà la direttrice generale dell'Unesco, Audrey Azoulay.
Poi parteciperà alla cerimonia all’Arco di Trionfo dove deporrà una corona in omaggio al milite ignoto.
Il capo di stato incontrerò la sindaca di Parigi Anne Hidalgo, poi il premier francese Jean Castex, e infine il presidente del Senato Gerard Larcher.
Prima del rientro a Roma, Mattarella incontrerà un gruppo ristretto di italiani, in rappresentanza della comunità di oltre 460mila persone che vivono in Francia.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала