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Gelmini: “Mantenere alta la guardia. Troppi sessantenni senza vaccino”

© AFP 2021 / Andreas SolaroMaria Stella Gelmini, ministra degli Affari generali e Autonomie
Maria Stella Gelmini, ministra degli Affari generali e Autonomie - Sputnik Italia, 1920, 04.07.2021
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La preoccupazione della ministra per gli Affari regionali è per le fasce di età scoperte e la persistenza delle varianti anche in Italia.
La ministra per gli Affari regionali Maria Stella Gelmini è soddisfatta dell’andamento della campagna vaccinale e del trend dei contagi in Italia, sempre in discesa, ma avverte che bisogna restare cauti, non arretrare sul piano di immunizzazione e soprattutto convincere la fascia dei sessantenni a vaccinarsi.
Parlando al Corriere della Sera, Gelmini dice: “Dobbiamo mantenere alta la guardia, ma per il momento non vedo all’orizzonte provvedimenti restrittivi”.
Un sollievo per gli italiani che ritornano in questi giorni a viaggiare e vivere la nuova normalità. Ma tutto questo non deve far “mollare neanche di un centimetro sui vaccini”.
Per Gelmini “è fondamentale convincere i riottosi a vaccinarsi adesso per avere un autunno tranquillo: non possiamo permetterci di rivivere l’incubo dello scorso anno”.

I dubbiosi della classe dei 60-70

La ministra in particolare concentra le sue energie su coloro che sono più a rischio: gli italiani che hanno 60-70 anni e rifiutano di vaccinarsi.
Nonostante una campagna vaccinale spedita, che “all’inizio della prossima settimana” farà raggiungere “i 20 milioni di italiani immunizzati”, dice Gelmini, “adesso però inizia la fase più difficile, perché con il calare dei contagi diminuisce anche la paura e c’è purtroppo chi pensa di aspettare ancora”.
Per la ministra quota Forza Italia “è un errore drammatico che va scongiurato”.
Gelmini ipotizza anche di andare a trovare a casa coloro che hanno dubbi sul vaccino e avverte: “Ci sono ancora troppi ultrasessantenni senza protezione, anche se va detto che, all’interno di questa categoria, gli ultra 80enni e gli ultra 70enni sono largamente coperti, altrimenti, con la variante Delta, staremmo vivendo ben altro film”.

I contagi sotto i mille

Ieri in Italia sono stati registrati 932 casi di contagio e 22 decessi. Secondo il bollettino del ministero della Salute il numero complessivo dei casi di Covid in Italia dall'inizio dell'epidemia raggiunge quota 4.262.511, mentre i decessi sono stati 127.637.
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