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Ddl Zan, Cirinnà contro Italia Viva: "Se vogliono accordarsi con la Lega, lo dicano chiaramente"

© REUTERS / Jose CabezasGay Pride
Gay Pride - Sputnik Italia, 1920, 04.07.2021
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Asse tra renziani e centrodestra per le modifice alla legge contro l'omotransfobia, dopo le proposte di Italia viva di stralciare l'art. 1 sulla definizione dell'identità di genere e la clausola "salvaidee" dell'art-4.
Monica Cirinnà furiosa per lo strappo di Italia Viva per la proposta di modifiche al ddl Zan, in un'intervista rilasciata a La Stampa definisce la mediazione dei renziani una "provocazione inutile" e chiede di mettere la fiducia sul testo così com'è.
"Le mediazioni possibili sono state fatte già tutte alla Camera, con un tavolo aperto a tutte le forze politiche. Iv era presente con la collega Annibali", fa notare la senatrice del PD, menzionando interlocuzioni con la ministra Bonetti, che "ora di fatto viene sbugiardata dalle dichiarazioni di Iv".
Per la madrina delle unioni civili, il partito di Renzi "alza il prezzo della sua presenza. E' tattica politica sulla pelle delle persone più fragili e più discriminate come i trans. Mi vergognerei - aggiunge - a fare una cosa del genere".
Lo strappo di Renzi arriva sulla controversa definizione di identità di genere, che ha fatto trasversalmente saltare in aria cattolici e femministe. Italia Viva ha chiesto di stralciare l'art.1, che aprirebbe al Self-id, l'autocertificazione di genere, e il discusso art. 4, che secondo alcuni limiterebbe la libertà di opinione rimettendo tutto all'arbitrato dei giudici.
Ragazze - Sputnik Italia, 1920, 11.05.2021
Le donne che dicono no al Ddl Zan
Ma la Cirinnà è sicura che il testo possa passare così com'è al Senato, se "Iv non fa mancare i suoi voti. Lo abbiamo visto nell'ultima fiducia al governo Conte: siamo più di 160. Iv vuole votare la legge o cerca una maggioranza ampia per rendersi credibile agli occhi del centrodestra? Se poi si vogliono accordare con la Lega per altri motivi lo dicano chiaramente".
Per la senatrice Dem la mediazione di Renzi per il Ddl Zan è "un'inutile provocazione".
E poi, anche questa cosa di chiedere la fiducia é un modo per tirare la giacca a Draghi. Non è che facciamo modifiche che vanno bene a Renzi e alla Lega e poi mettiamo la fiducia. Se davvero si vuole salvare questa legge, mettiamo fiducia sul testo così com'è", conclude.

L'iter del Ddl Zan

Il testo del Ddl Zan contro l’omotransfobia è stato approvato il 4 novembre del 2020 alla Camera ed è successivamente approdato in commissione Giustizia al Senato dove è in corso un dibattito acceso sui punti ritenuti più critici dagli esponenti di centrodestra, ma anche da parte del centrosinistra, in particolare dal mondo femminista e Italia Viva.
Nella discussione era intervenuto con una nota verbale anche il Vaticano che con un gesto diplomatico senza precedenti aveva invocato il rispetto del Concordato da parte delle autorità italiane sulla “libertà garantita alla Chiesa”.
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