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Blocco licenziamenti, Sbarra: "Accordo è passo importante verso nuovo patto sociale"

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Manifestazione Cgil, Cisl e Uil - Sputnik Italia, 1920, 04.07.2021
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Il numero uno della Cisl chiede a Confindustria e alle altre associazioni datoriali di rispettare l'intesa fino in fondo per far ripartire l'Italia dal lavoro stabile e sicuro.
L'intesa raggiunta fra sindacati e associazioni datoriali sullo sblocco dei licenziamenti aprirà una stagione di concertazione tra le parti sociali per la ripartenza del Paese. Lo sostiene in un'intervista al Sole 24 Ore il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra.
“L’accordo che abbiamo trovato dopo il lungo negoziato con il premier Mario Draghi sul blocco dei licenziamenti è stato un segnale importante. Un primo passo in quella necessaria stagione di concertazione di cui il Paese ha bisogno dopo anni di disintermediazione sterile e di sottovalutazione del ruolo delle parti sociali”, ha detto.
Per questo il segretario Cisl coglie l'occasione per lanciare un appello al presidente del consiglio, alla Confindustria ed alle altre associazioni datoriali per "far tesoro di questa intesa, e di rispettarla fino in fondo".
"Andiamo avanti insieme verso la costruzione di un vero patto sociale per il lavoro, la crescita, le riforme economiche, in modo da far ripartire il paese in un clima di condivisione e di coesione”, ha dichiarato.
Sbarra ritiene che l'Italia debba ripartire dal lavoro “stabile, sicuro, di qualità", in particolare per "giovani e donne", le categorie "più colpite dalla crisi". Il sindacalista Cisl ha poi ricordato che diritti e tutele vanno garantiti ed estesi in tutti i luoghi di lavoro, a partire "dai settori della logistica e della gig-economy dove spesso prevale uno sfruttamento legalizzato fatto di cottimo e di contratti pirata”.
“E’ importante – ha proseguito– che le parti sociali abbiano confermato l’impegno ad una rapida conclusione della riforma degli ammortizzatori sociali, che devono diventare universali ed essere collegati a politiche attive efficaci, in grado di assicurare sempre alla persona sostegno al reddito legato a percorsi di riqualificazione. Su tutto questo è auspicabile un fronte comune con Confindustria…”.

L'intesa tra le parti sociali

Mercoledì 30 giugno, a poche ore dallo scadere della moratoria sui licenziamenti, dopo un confronto durato 7 ore, è stata raggiunta un intesa tra sindacati, imprese e governo.
Le parti sociali alla luce della soluzione proposta dal Governo sul superamento del blocco dei licenziamenti, si sono impegnate a raccomandare l'utilizzo degli ammortizzatori sociali che la legislazione vigente ed il decreto legge in approvazione prevedono in alternativa alla risoluzione dei rapporti di lavoro. Auspicano e si impegnano, sulla base di principi condivisi, ad una pronta e rapida conclusione della riforma degli ammortizzatori sociali, all'avvio delle politiche attive e dei processi di formazione permanente e continua.
Il blocco dei licenziamenti per tutti i settori era stato disposto dall'ex ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, per tutelare l'occupazione durante l'emergenza sanitaria.
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