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Berlusconi: “Basta liti, la concorrenza tra Salvini e Meloni non diventi eccessiva”

© Sputnik . Sergey GuneevL'ex premier italiano Silvio Berluxconi è presente a un incontro con il presidente russo Dmitry Medvedev nell'ambito del Consiglio Russia-NATO
L'ex premier italiano Silvio Berluxconi è presente a un incontro con il presidente russo Dmitry Medvedev nell'ambito del Consiglio Russia-NATO - Sputnik Italia, 1920, 04.07.2021
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Lunga intervista dell’ex premier alla stampa francese in cui ribadisce il progetto di partito unico e guardando al passato dice di non pentirsi di nulla.
Il Cavaliere a tutto tondo in una lunga intervista al mensile francese Fortune, che viene anticipata dal Giornale, parla del sogno per il suo centrodestra unito, del governo Draghi e del suo passato, in cui non si pente di nulla.
Ma quello che sta più a cuore all’ex premier Silvio Berlusconi è lasciare un partito unico che possa competere con il centrosinistra e per questo lancia un appello ai suoi alleati, Giorgia Meloni e Matteo Salvini, affinché la competizione tra loro non diventi eccessiva.
“Da liberale non potrei mai pensare che la concorrenza e la competizione siano un male”, spiega parlando del rapporto tra i leader di Fratelli d’Italia e Lega, però “la concorrenza non dev’essere eccessiva e non deve far perdere di vista che il popolo del centro-destra ci chiede di essere uniti”.
Berlusconi pensa quindi a una unità, che prenda esempio dalle democrazie di stampo anglosassone, in cui “le idee del centro e della destra democratica sono espresse da un solo partito, come i Repubblicani negli Stati Uniti o i Conservatori nel Regno Unito”.
Per Berlusconi questo progetto “non è un sogno” ed è “il mio obiettivo finale, al quale penso fin dal 1994 e che oggi può finalmente trovare compimento”.
E il Cavaliere guarda al futuro e confessa: “Il giorno lontano nel quale dovessi lasciare la politica vorrei aver realizzato proprio questo: un grande partito del centrodestra unito, in competizione con un centrosinistra che avesse trovato un assetto stabile”.

Draghi deve continuare

Berlusconi dedica parte della sua intervista anche all’attuale governo di unità nazionale e al premier Mario Draghi.
“Ha un compito fondamentale, quello di far uscire il Paese dalla peggiore crisi del dopoguerra. Lo abbiamo voluto per questo, sono stato io il primo a chiederlo, come soluzione eccezionale per tempi eccezionali. Deve finire il suo compito”.
E Berlusconi pensa anche alla possibilità che Draghi possa restare in futuro a occupare scranni importanti del Paese, perché ha “competenze al massimo livello”, sottolinea ricordando di essere stato lui a volerlo a Bankitalia e alla Bce.

“Non mi pento di nulla”

Il leader di Forza Italia infine guarda al passato e con “uno dei motti” della sua vita, da un giudizio: “Non, je ne regrette rien” quindi “non mi pento di nulla”.
Neanche della cosiddetta discesa in campo per cui la “nostra famiglia ha già pagato un prezzo abbastanza pesante”.
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