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Speranza: "Pandemia non è finita, abbiamo bisogno di proseguire con cautela e gradualità"

© AFP 2021 / Filippo MonteforteRoberto Speranza, ministro della Salute
Roberto Speranza, ministro della Salute - Sputnik Italia, 1920, 03.07.2021
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Il Ministro della Salute ha ribadito che bisogna continuare a "tenere altissima l'attenzione".
La pandemia di Covid in Italia, ha ribadito Speranza, "non è finita".
"Rivendichiamo sicuramente una situazione diversa, che ci ha consentito di fare le aperture graduali. Ma non dobbiamo assolutamente immaginare che la partita sia finita. Abbiamo bisogno di proseguire ancora con attenzione, cautela, gradualità, soprattutto alla luce delle tante varianti che stanno rendendo più difficile questa sfida e rispetto a cui abbiamo bisogno di tenere altissimo il livello di attenzione, di controllo, di verifica. E penso che questa sarà ancora la linea delle prossime settimane", ha detto alla presentazione della 'Costituzione etica' della Federazione nazionale dei Tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche a Roma.
Il ministro ha ribadito i benefici della linea della prudenza e della gradualità.
"Oggi siamo in una fase diversa della pandemia. Come è noto sono tra i più prudenti, tra i più cauti, tra quelli che hanno insistito perché il percorso di riapertura fosse graduale, senza passi troppo precipitosi. Questo percorso graduale, avviato il 26 aprile, ci ha consentito di avere oggi una fotografia che è oggettivamente migliore di quella di pochi mesi fa", il suo punto della situazione.
A sostegno di tale modus operandi Speranza ha chiamato in causa i numeri.
"I numeri con cui facciamo i conti ogni giorno sono significativi. Avevamo quasi 30mila persone nei nostri ospedali, ora ne abbiamo meno di 1500, ovvero il 95% in meno. Avevamo 3800 persone in terapia intensiva ora ne abbiamo circa 220, siamo, anche in questo caso, il 90% in meno. E anche il numero dei contagiati quotidiano è molto sceso", ha sottolineato.
Di fronte agli operatori sanitari, l'esponente di LeU ha anche evidenziato la parte del Pnnr volta all'acquisto di nuove strutture specializzata (4 i miliardi stanziati), poiché "dobbiamo essere capaci di costruire un nuovo sistema sanitario" sulla base di un patto-Paese collettivo.
"La pandemia ha reso chiaro a tutti che il Servizio sanitario nazionale è la cosa più preziosa che abbiamo. Per questo dobbiamo investire sulle donne e gli uomini che ogni giorno lavorano per renderlo migliore", ha poi scritto su Facebook Speranza in merito all'evento di oggi.
In precedenza anche il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha invitato ad essere realistici e ricordato che la pandemia non è finita.
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