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Berlusconi sogna il Quirinale, ma le possibilità sono solo del 10-15 percento

© Sputnik . Sergey GuneevL'ex premier italiano Silvio Berluxconi è presente a un incontro con il presidente russo Dmitry Medvedev nell'ambito del Consiglio Russia-NATO
L'ex premier italiano Silvio Berluxconi è presente a un incontro con il presidente russo Dmitry Medvedev nell'ambito del Consiglio Russia-NATO - Sputnik Italia, 1920, 03.07.2021
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Il sogno di Silvio è il Quirinale, lui lì si sente a casa sua e crede di avere i numeri per poter coronare il sogno, nonostante i malanni che lo fanno entrare e uscire dall'ospedale.
Quello di fare il Capo di Stato è il sogno di Silvio Berlusconi, è forse più di un decennio che vuole diventarlo e per raggiungere questo obiettivo a più riprese ha spinto affinché si modificasse la Costituzione per prevedere l’elezione diretta del Presidente della Repubblica, convinto che gli elettori lo avrebbero eletto.
Sfumata questa opzione ecco che ora il Cavaliere ci prova quando mancano pochi mesi alla fine del mandato di Sergio Mattarella, indisponibile a un secondo mandato.
Ecco che Berlusconi sogna di diventare il suo successore e secondo il Corriere della Sera ha detto di avere il 10 – 15% di probabilità dalla sua parte.
Secondo il Cavaliere di Arcore è un buon inizio. E vuole essere ottimista… Crede di poter portare dalla sua parte 476 grandi elettori, anche se per essere eletto alla prima votazione gli servirebbero 505 voti.
Sempre secondo il Corriere, Berlusconi starebbe cercando di convincere gli ex grillini e non è detto che non vi riesca, a Roma ha convinto Marcello De Vito a passare con il suo partito.

Berlusconi come Andreotti

Il Corriere scomoda la storia della politica italiana per ritornare al 1992, anno in cui fu eletto Presidente il compianto Oscar Luigi Scalfaro.
Il politico Giulio Andreotti allora mostrò ai giornalisti la lista di nomi dei comunisti che avrebbero votato per lui. Però non c’è mai stato un Andreotti Presidente della Repubblica e probabilmente non ci sarà un Berlusconi Capo di Stato, con buona pace delle sue aspirazioni personalissime.
Tuttavia c’è di più, perché lui ci resterebbe non più di due anni al Colle, una sorta di bypass, di tempo in cui tenere la poltrona più alta d’Italia impegnata per poi liberarla a Mario Draghi che per ora non può fare il Presidente della Repubblica, impegnato com’è ad attuare il Pnrr.
In precedenza l'attuale Presidente, Sergio Mattarella, ha affermato che è chiuso alla possibilità di un secondo mandato.
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