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Ricciardi su operatori sanitari no vax: giusti i provvedimenti

© Sputnik . Fabio CarboneIl hub vaccinale a Napoli, Italia
Il hub vaccinale a Napoli, Italia - Sputnik Italia, 1920, 02.07.2021
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Gli operatori sanitari che non si vaccinano operano contro l'etica e la deontologia professionale, afferma il professore Ricciardi, per questo motivo le sanzioni sono giuste.
Il professore Water Ricciardi riguardo alla condotta degli operatori sanitari no vax è molto chiaro e diretto:
“Non c'è compatibilità tra professionalità sanitaria e mancanza di rispetto dell'evidenza scientifica, ma soprattutto di messa a rischio dei pazienti”. Così si è espresso l’accademico parlando con l’agenzia Ansa.
Per il consulente del ministero della Salute per l'emergenza sanitaria, la sospensione ed eventuale successiva radiazione per i medici che hanno rifiutato la vaccinazione “è un provvedimento assolutamente legittimo”.
E questo perché le varianti spopolano: “Soprattutto con questa variante un operatore infetto e contagioso, sicuramente contagia dei pazienti che invece di arrivare ed essere curati vengono addirittura danneggiati”.
Quindi taglia corto: “Non è compatibile con l'etica e la deontologia professionale”.

Gli operatori sanitari sospesi

In Italia gli operatori sanitari sospesi dal servizio o addirittura licenziati cominciano ad essere nell’ordine delle decine e delle centinaia.
Dopo i casi di Belluno e quelli di Reggio Calabria, è sicuramente l’Alto Adige il contesto geografico dove le autorità sanitarie locali stanno agendo con maggiore decisione e rigore.
Negli ultimi giorni hanno ricevuto una lettera di avvio di accertamento quasi 150 operatori sanitari i quali in questi mesi hanno rifiutato il vaccino contro il coronavirus.
Ed è di poche ore fa la notizia diffusa dal quotidiano locale Alto Adige, che ulteriori 131 sanitari no vax rischiano la sospensione. Per loro l’Azienda sanitaria locale ha fissato l’appuntamento per la prima dose del vaccino nei prossimi giorni e fino al 15 luglio.
Chi non si presenterà alla vaccinazione nel giorno e nell’ora prefissati dall’Asl, infatti, riceveranno la notifica di allontanamento dal posto di lavoro e, in assenza di mansioni alternative, scatterà la sospensione retroattiva a partire dal giorno della notifica (senza stipendio).
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