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Green pass, ora si rischia il caos negli aeroporti: "Tempi di attesa aumentati di un'ora e mezza"

© Foto : Kevin BrownUn aereo American Airlines decolla dall'aeroporto di Dallas
Un aereo American Airlines decolla dall'aeroporto di Dallas - Sputnik Italia, 1920, 02.07.2021
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Lo rivela un reportage esclusivo del Corriere della Sera. Le principali associazioni delle compagnie aeree lamentano procedure disomogenee e carenze nella digitalizzazione. E mettono in guardia: "Con l'aumento dei flussi negli aeroporti sarà il caos".
Il green pass europeo è entrato in vigore da sole 24 ore e negli aeroporti è già caos sulla gestione del nuovo lasciapassare. A denunciarlo sono le principali associazioni dei vettori aerei che fanno sapere come i tempi per il check in siano aumentati del 500 per cento.
Willie Walsh, capo della Iata, intervistato in esclusiva dal Corriere della Sera, assicura che attualmente i viaggiatori “stanno perdendo in media un’ora e mezza in più in aeroporto, il doppio del solito”.
Ma il problema vero, secondo l’organizzazione, ci sarà quando i flussi torneranno ai livelli pre-Covid. La Iata stima che i tempi di attesa potrebbero arrivare addirittura ad essere compresi tra le 6 e le 8 ore se le attuali procedure per i controlli sanitari e di frontiera fossero applicate al volume di passeggeri che fino al 2019 transitava negli aeroporti del globo.
A complicare le cose, secondo le compagnie aeree, ci sarebbero le differenti modalità di verifica del green pass: almeno dieci procedure diverse fra i 27 Stati dell’Ue.
Scannerizzazione di un pass magnetico - Sputnik Italia, 1920, 01.07.2021
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In alcuni Paesi, infatti, compresi diversi aeroporti italiani, non ci sarebbero i dispositivi adatti per scansionare il Qr code sullo smartphone. Ad allungare i tempi di attesa c’è anche la compilazione del “Passenger locator form”. Solo in Italia è prevista la versione 2.0, mentre negli altri Stati deve essere compilato a mano, facendo aumentare le code.
La mancanza di coordinamento e le carenze nella “digitalizzazione dei processi di verifica” sono state evidenziate dalla Iata e da altre associazioni, come la Airlines for Europe, la Airports Council International e la European regions airline association, in una lettera ai capi di Stato e di governo europei.
Le compagnie aeree, in poche parole, mettono in guardia sul rischio che negli aeroporti del Vecchio Continente si generi il “caos”. Un’eventualità che, se non venissero aggiornate le procedure, sarebbe data per scontata “con l’aumento del traffico passeggeri nelle prossime settimane”.
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