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Ronzulli Forza Italia, Ddl Zan è pensato male e scritto peggio, serve approccio diverso

© AFP 2021 / Michal CizekGay Pride a Praga, Repubblica Ceca
Gay Pride a Praga, Repubblica Ceca - Sputnik Italia, 1920, 01.07.2021
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Il centrodestra non ci sta a passare come omofobo e sul ddl Zan precisa che vogliono semplicemente una legge scritta meglio e non con un tono propagandistico.
La vicepresidente del gruppo Forza Italia al Senato, Licia Ronzulli, crede che il ddl Zan sull’omofobia sia “pensato male e scritto peggio”.
E “siccome è pasticciato e divisivo deve essere rivisto per giungere a un testo condiviso che possa essere votato da tutti”, ha detto partecipando al programma di Rete 4 ‘Zona Bianca’, come riportato dall’Ansa.
“Su temi del genere c'è chi approccia in modo propagandistico e chi lo fa con pragmatismo, noi abbiamo scelto questa seconda strada perché siamo convinti non si debba fare uso politico dei diritti che non sono appannaggio di una sola parte”, ha proseguito il discorso la senatrice Ronzulli.
“Il centrodestra ha presentato un suo ddl, a mia prima firma, proprio per risolvere il problema in modo pragmatico e non propagandistico e va quindi sfatata la falsa narrazione che ci vorrebbe contrari a una legge per contrastare l'omofobia”, aggiunge.
Per Ronzulli il problema non è il ddl Zan in sé, ma come è stato scritto e infatti afferma:
“Siamo tutti d'accordo che chiunque abbia il diritto di amare chi vuole e che non ci debbano essere discriminazioni, ma ciò non significa che il testo Zan sia quello migliore. Noi vogliamo confrontarci per approvare una buona legge”.

L’intervento del Vaticano

La scorsa settimana aveva molto fatto discutere l’intervento della Santa Sede che chiedeva precisazioni sul testo del decreto legge che dovrebbe contrastare l’omofobia.
Per la Santa Sede, che è intervenuta nel dibattito nel solco dei Patti Lateranensi firmati da Italia e Città Stato del Vaticano, il rischio intravisto è che venga limitata la libertà di espressione dei sacerdoti, dei religiosi e delle religiose e anche dei laici cattolici con responsabilità nella Chiesa cattolica.
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