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Covid, Figliuolo: no problema dosi di vaccino, mancato bilanciamento tra Regioni

© AP Photo / Guglielmo MangiapaneFrancesco Paolo Figliuolo
Francesco Paolo Figliuolo - Sputnik Italia, 1920, 01.07.2021
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Durante la visita ai punti vaccinali temporanei gestiti dalla Difesa nelle città di Cascia e Norcia, Figliuolo ha aggiornato sulla situazione della campagna vaccinale in Italia rassicurando sull'arrivo delle dosi e sul proseguimento delle somministrazioni.
Il Commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo ha visitato oggi alcuni hub vaccinali temporanei a Cascia e Norcia, dove personale sanitario dell’Esercito opera in strutture fornite dai rispettivi Comuni, in coordinamento con le autorità sanitarie locali e con l’assistenza prestata dai volontari della Croce Rossa Italiana.
Qui Figliuolo ha fatto il punto della situazione sulla campagna vaccinale, commentando anche i recenti casi di ritardi sulle dosi o mancati arrivi in alcune regioni.
"Non c’è un problema di quantità ma c’è un problema di bilanciamento sulle Regioni, alcune delle quali giustamente contavano di poter crescere ancora di più con le prime dosi a luglio. Ora occorre che vengano rispettate le somministrazioni di tutte le seconde dosi, riprogrammando magari qualche prima dose, perché laddove si era previsto di usare Astra Zeneca o Johnson & Johnson, ora bisognerà usare i vaccini a RNA messaggero Pfizer e Moderna", ha affermato il commissario, rassicurando che continua il piano di 500mila vaccinazioni al giorno che porterà a settembre alla vaccinazione dell'80% delle persone vaccinabili.

Assicurate le dosi di luglio alle Regioni

Il Commissario straordinario ha anche precisato che a luglio saranno assicurate le dosi alle Regioni necessarie per effettuare 500mila dosi al giorno a livello nazionale.
"La Struttura commissariale sta agendo in maniera bilaterale con tutte le Regioni per fare una riprogrammazione delle agende delle somministrazioni, perché chi aveva programmato il mese di luglio con le regole precedenti all’ultima indicazione del Comitato Tecnico Scientifico poteva contare su quattro vaccini", ha spiegato Figliuolo.
Quest'ultimo ha affermato che le nuove limitazioni poste sui due vaccini adenovirali comportano la somministrazione di 2,6 milioni di seconde dosi con Astra Zeneca a persone over 60, mentre la gran parte delle altre somministrazioni saranno fatte con Pfizer e Moderna.
"Oggi sono già utilizzabili quasi 3,8 milioni di dosi di Pfizer, arrivate ieri sera, nell’ambito di un totale – per luglio – di circa 14,6 milioni di Pfizer e di Moderna, che, con le scorte che avevamo, diventano 15 milioni di vaccini a RNA messaggero", ha aggiunto.
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