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Asl Alto Adige sospende ulteriori 38 sanitari no vax, ma loro protestano

© Foto : Istituto per la Sicurezza Sociale di San Marino / Andrea CostaI medici di San Marino con il vaccino russo Sputnik V
I medici di San Marino con il vaccino russo Sputnik V - Sputnik Italia, 1920, 01.07.2021
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Gli operatori sanitari che non fanno il vaccino non lavorano, l'Asl Alto Adige sospende centinaia di dipendenti, pronti a demansionare e a togliere lo stipendio.
L’Asl dell’Alto Adige ha deciso di passare alle maniere forti contro gli operatori sanitari che hanno deciso di non vaccinarsi, così altri 38 sono stati sospesi dal servizio in attesa dell’accertamento per l’inottemperanza dell’obbligo vaccinale imposto dal governo Draghi con il decreto approvato l’1 aprile scorso, lo riporta l'Alto Adige.
I 38 operatori, che da questa mattina non hanno potuto presentarsi sul posto di lavoro, si aggiungono ai 115 sospesi ieri, mercoledì 30 giugno.
Nei prossimi giorni l’Autorità sanitaria valuterà la loro posizione e li demansionerà oppure li passerà in smartworking dove possibile.
In caso di esito negativo della procedura sanzionatoria, la sospensione avrà effetto retroattivo dal giorno della notifica dell’accertamento e scatterà anche la sospensione dello stipendio.

Proteste fuori l’ospedale di Bolzano

Intanto alcuni degli operatori sanitari sospesi si sono presentati davanti all’ospedale di Bolzano ed hanno protestato per l’interdizione dal servizio applicata dall’Asl.
Chiedono di essere reintegrati, ma le storie che giungono da Belluno, da Reggio Calabria e da altre città italiane raccontano che gli operatori no vax rischiano il posto di lavoro e senza sconti.

Anelli: "Come ingegneri che non credono nella matematica"

Di loro Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici, aveva detto che “è come se un ingegnere non credesse nella matematica” e si è spinto oltre, affermando come sia evidente che c’è qualcosa che non va “nel processo formativo” se colui che cura e/o accudisce il malato è il primo a rifiutare le cure.
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