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L'esercito etiope lascia Macallè negando la sconfitta ma i ribelli del Tigrè rivendicano vittoria

© Foto : PixabayBambini etiopi
Bambini etiopi - Sputnik Italia, 1920, 30.06.2021
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L'esercito etiope si sarebbe ritirato dalla capitale regionale del Tigrè, Macallè, ma solo per affrontare altre minacce non legate al Fronte di liberazione del popolo del Tigrè (TPLF), ha detto ai giornalisti un portavoce dell’esercito negando la sconfitta che invece i ribelli rivendicano.
Lunedì, il governo etiope aveva dichiarato un cessate il fuoco incondizionato nella provincia lacerata dal conflitto, a seguito presumibilmente della riconquista della capitale regionale di Macallè da parte delle forze ribelli, provocando il ritiro delle forze governative.
Tuttavia oggi, mercoledì 30 giugno, un portavoce delle forze governative ha dichiarato che la ritirata non sarebbe affatto un’ammissione di sconfitta.
"Il TPLF non è più una minaccia, ma abbiamo un problema di carattere più nazionale su cui dobbiamo spostare la nostra attenzione", ha detto il tenente generale Bacha Debele.
Le forze ribelli nella regione etiope del Tigrè hanno a loro volta categoricamente respinto l'offerta di cessate il fuoco del governo centrale, definendola come uno “scherzo” e impegnandosi a cacciare i restanti "nemici" dall'area.
Getachew Reda, portavoce del TPLF, che è anche partito di governo locale, ha detto alla CNN che le loro forze non si fermeranno fino a quando l'esercito etiope e le sue forze alleate non lasceranno l'intera regione.
"Non siamo parte e non faremo parte di uno scherzo del genere. La capitale (intende Macallè) è saldamente nelle mani delle nostre forze", ha aggiunto, affermando che gli scontri con l'esercito etiope ieri erano proseguiti ma a 30 chilometri ad est della città.
Tali dichiarazioni fanno eco ad un precedente comunicato del TPLF che salutava l'avanzata delle forze del Tigrè, dichiarando che Macallè era completamente sotto il loro controllo.

Cessate il fuoco unilaterale – un atto di magnanimità o una scusa?

Le dichiarazioni diametralmente opposte di governativi e ribelli lasciano il dubbio se il cessate il fuoco unilaterale voluto da Addis Abeba sia un atto di pace e magnanimità, dopo aver soffocato la rivolta, o al contrario sia una scusa che conferma la vittoria del TPLF a Macallè.
"Il governo ha annunciato un cessate il fuoco incondizionato che durerà fino alla fine della stagione agricola in vigore dal 28 giugno 2021", ha affermato il governo federale dal quotidiano Addis Standard.
Il cessate il fuoco "consentirà agli agricoltori di coltivare la loro terra, aiuterà le persone ad operare senza alcun movimento militare e si impegnerà con i reduci (del TPLF) che cercano la pace", ha affermato la dichiarazione del governo, aggiungendo che gli sforzi per assicurare alla giustizia gli ex leader del Tigrè continuerà.

Il Tigrè

La regione dei Tigrè è la più a nord tra le nove regioni (kililoč) dell'Etiopia. È popolata principalmente da persone di etnia tigrè e tigrina. Confina a nord con l'Eritrea, provincia che si rese indipendente dall'Etiopia nel 1993, e ad ovest col Sudan. Ha un'estensione di circa 50mila chilometri quadrati e oltre 4 milioni di abitanti.
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