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Documenti storici di Casa Savoia trovati in una confraternita. Valore 2 milioni di euro

© Foto : Evgeny UtkinBandiera italiana
Bandiera italiana - Sputnik Italia, 1920, 30.06.2021
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Rinvenuti importanti e preziosi documenti storici appartenuti alla casa reale dei Savoia e trafugati nel corso degli anni da archivi storici pubblici.
L'Arciconfraternita della Misericordia dei 'Battuti neri' di Bra (Cuneo) custodiva un tesoro composto ad 1.800 documenti antichi provenienti dalla Corte dei Savoia, per un valore stimato intorno ai 2 milioni di euro, riporta l’Ansa.
La notizia sta nel fatto che questi documenti erano stati rubati a vari ed importanti istituti di conservazione pubblici piemontesi.
Il recupero è stato effettuato dai carabinieri del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale di Torino che ora restituiranno i preziosi documenti storici alla Biblioteca Reale di Torino, all'Archivio di Stato di Torino e al Castello di Racconigi in provincia di Cuneo da dove erano stati sottratti.
Tra i documenti lettere a principi e sovrani, foto, ritagli di giornale e carte ufficiali appartenute a Casa Savoia ed entrate a far parte del patrimonio storico nazionale.

Scoperta frutto del lavoro dell’Arciconfraternita

La scoperta è frutto della volontà della presidenza dell'Arciconfraternita di verificare il suo patrimonio di proprietà, un lavoro avviato nel 2012, che ave va portato ad una scrupolosa archiviazione della documentazione, riporta Sky Tg24.
La Procura ha aperto un fascicolo di indagine nel quale è stato poi iscritto un confratello dei 'Battuti neri' che, all'insaputa degli altri, nascondeva nelle stanze sicure della confraternita il patrimonio documentale trafugato.
I documenti storici rubati erano tra i più preziosi e rari, riportando le firme autografe di personaggi illustri di Casa Savoia, tra cui il re Emanuele Filiberto e di altri sovrani europei, come Caterina di Russia.
Le indagini hanno permesso di individuare la provenienza pubblica dell'archivio, che nel corso del tempo è stata sottratta da ignoti collezionisti. Ha partecipato al recupero la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Piemonte e della Valle d'Aosta.
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