Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Così il Covid ha annullato il turismo: tra il 2020 e il 2021 persi fino a 4mila miliardi di dollari

© Foto : Evgeny UtkinSpiaggia vuota a Rimini
Spiaggia vuota a Rimini - Sputnik Italia, 1920, 30.06.2021
Seguici su
La previsione in un report dell'Unctad. Tra i più colpiti ci sono i Paesi in via di sviluppo. Per l'Organizzazione mondiale del turismo non si tornerà alla normalità prima del 2023.
La paralisi dei flussi turistici indotta dalla pandemia potrebbe causare una perdita di 4mila miliardi di dollari sul Pil mondiale nel biennio 2020-2021. È la previsione contenuta in un rapporto pubblicato oggi dall’UNCTAD, la Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e lo Sviluppo, e dall’UNWTO, l’Organizzazione mondiale del Turismo.

La campagna vaccinale cruciale per la ripartenza

Le perdite per il settore turistico e i settori ad esso collegati, nel 2020, sono state stimate attorno ai 2,4 mila miliardi di euro. Un crollo verticale che potrebbe ripetersi nel 2021. Il bilancio finale di quest’anno, sottolineano però le organizzazioni, dipenderà soprattutto dall’estensione della campagna vaccinale a livello globale.
“Il turismo è una fonte di reddito per milioni di persone, avanzare con la vaccinazione per proteggere le comunità e supportare una ripresa sicura del turismo è cruciale per recuperare posti di lavoro, specialmente nei Paesi in via di sviluppo, molti dei quali sono fortemente dipendenti dal turismo internazionale”, è stato l’appello del segretario generale dell’UNWTO, Zurab Pololikashvili.
Proprio i Paesi in via di sviluppo, infatti, denunciano le organizzazioni, fanno registrare le percentuali più basse di vaccinazione tra la popolazione. Questo comporterà una ripresa più lenta del turismo rispetto ai Paesi più sviluppati, come Francia, Germania, Usa, Svizzera e Regno Unito.

Il ritorno alla normalità non prima del 2023

Tuttavia, un ritorno ai livelli pre-Covid per il turismo internazionale non ci sarà prima del 2023. Tra i motivi ci sono le restrizioni che permangono in alcuni Paesi e la scarsa fiducia dei viaggiatori.
I viaggi riprenderanno, spiega ancora il report dell’UNCTAD, nella seconda metà dell’anno, ma secondo alcune simulazioni sviluppate nel dossier le perdite per il 2021 potrebbero oscillare tra 1,7mila e 2,4mila miliardi rispetto al 2019.
Turisti al mare - Sputnik Italia, 1920, 18.05.2021
Organizzazione mondiale del turismo: i pass vaccinali non sufficienti per far ripartire il settore
Infine, il report sottolinea come il blocco del turismo abbia provocato una crescita media della disoccupazione pari al 5,5 per cento, che è arrivata fino al 15 per cento nei Paesi maggiormente dipendenti da questo settore.
Secondo i dati dell’UNWTO gli arrivi di turisti internazionali sono crollati di un miliardo tra gennaio e dicembre del 2020, il 74 per cento in meno rispetto al 2019. A soffrire di più sono stati i Paesi del Sud del mondo, in particolare in Asia e in Africa.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала