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Ti senti sull’orlo di una crisi di nervi? Forse, ma magari non dipende solo dal coronavirus

© Foto : Pixabaygatto arrabbiato
gatto arrabbiato - Sputnik Italia, 1920, 29.06.2021
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Le ultime indagini demoscopiche parlano di 9 italiani su 10 che si sentono più nervosi e irritabili, con 8 che dicono di non sentirsi pronti ad abbandonare la mascherina neppure all’aperto e neppure dopo il vaccino. Intanto sui social scoppia la battaglia tra No Vax, integralisti talebani dell’Amuchina e terrapiattisti vari. Che sta succedendo?
Possibile sia tutta e solo colpa del coronavirus se stiamo perdendo la calma e anche un po’ il senno?
Gente giovane e pure vaccinata, in spiaggia al mare con la mascherina, gente che odia quelli che giovani e vaccinati vanno in spiaggia con la mascherina, gente senza mascherina che insulta quelli con la mascherina e gente con la mascherina che denuncia quelli senza. Non parliamo dei vaccini.
Sui vaccini io stesso posso testimoniare di aver ricevuto insulti sia dai No Vax che dai Pro Vax, e praticamente sugli stessi articoli o post social. Affronti l’ipotesi delle potenziali relazioni tra vaccini e nuove varianti – ti dicono che sei un No Vax e non capisci nulla di scienze (ovviamente gente che la biologia l’ha studiata sui social), affronti il problema degli operatori sanitari che qualche garanzia di non infettare loro stessi i più deboli dovranno pur darla, ti dicono che lavori per il ‘sistema’, sei venduto, ci vuoi tutti zombizzare a forza anche tu con i vaccini.
Personalmente la cosa che mi dispiace di più è che la controinformazione finirà devastata da tutto questo. Oramai è chiaro che molti confondono la critica costruttiva per migliorare il sistema, con la sfiducia e l’odio incondizionato per il sistema, che nulla di costruttivo potrà produrre.
E non che da dove vi scrivo cambi molto. Qui hanno un ottimo vaccino, lo Sputnik V, più altri due pronti e non meno validi ma più indietro nella sperimentazione e distribuzione. Durante tutta la seconda ondata il massimo delle limitazioni che ho visto sono state le chiusure alle 23.00 dei locali e l’obbligo di entrare nei luoghi pubblici con la mascherina. Mai sentito di una multa se te la dimentichi. Ebbene, è bastato che Sobjanin, il Sindaco di Mosca, di fronte all’ondata della variante Delta, la cosiddetta ‘Variante Indiana’, introducesse un sistema di QR-cod che se ne sono sentite di tutte.
Praticamente puoi andare al ristorante, nei pub o nei luoghi non di prima necessità (discount, alimentari e il resto è libero) però devi presentare una certificazione che attesta che hai gli anticorpi. Cioè che hai superato la malattia o ti sei vaccinato. In questo modo ti rilasciano un codice che, direttamente dal cellulare, mostri quando entri nel locale. Non perdi tempo tu, non perdono tempo i ristoratori, nessuno chiude, nessuno è costretto al lockdown. Scopo del gioco – incentivare le vaccinazioni, dato che pur avendo i migliori vaccini la percentuale della popolazione vaccinata è tra le più basse tra i paesi industrializzati. Al tempo stesso solo a Mosca la variante sta portando all’altro mondo più di cento persone al giorno, quindi magari qualcosa bisognava pur fare.
Risultato – s’è incominciato a sentir dire che il QR-cod è un metodo del governo per ‘chippizzarti’, controllare tutti i tuoi movimenti e portarci nel 1984 di George Orwell. E prova a spiegare che in Occidente hanno chiuso tutto per mesi con tassi molto più bassi, oppure prova a spiegare che è inutile che ti lamenti se l’EMA poi non ti approva lo Sputnik V. Certo, le motivazioni sono politiche, ma non gli fornisci una bella scusa a non approvartelo se neppure tu stesso ti fidi?
Ma certo, in Italia s’è visto di peggio. La scena della multa al tizio che voleva andare a tirare il fiato da suocera e moglie per starsene un po’ da solo in spiaggia e che lo sono andati a prendere con gli elicotteri come fosse Pablo Escobar rimarrà negli annali.
In Australia l’altro giorno hanno fatto mille dollari australiani di multa (circa 635 euro) a due nudisti che si erano persi in un parco naturale. Siccome per andarli a prendere i soccorritori li hanno tirati fuori dalla parte opposta da dove erano entrati, e siccome il parco determina il confine tra due zone di blocco, avendo ‘sconfinato’ li hanno multati. Certo, potevano contagiare gli scoiattoli. E tutti i giornali ovviamente a dire che gli idioti sono loro, che semplicemente erano andati a rilassarsi e poi gli era capitato di perdere la strada.
Quindi signori il problema non è solo italiano. La crisi di nervi a quanto pare è globale.

Da cosa dipende?

Provo a buttarla lì, non sono uno psichiatra quindi vado ad intuito, e quello mi dice l’intuito è che solo coronavirus non può essere. Probabilmente, ripeto, ipotizzo, si tratta di una crisi di identità e valori generale, solamente esaltata dal virus ma che ha radici ben più profonde.
Non ci si fida più di quello che ci dice la scienza, la politica, la religione, i mezzi di informazione. Il che in buona parte è assolutamente logico. La scienza troppo spesso l’abbiamo vista piegata alla geopolitica (caso EMA – Sputnik V ma certo non solo), la politica la sentiamo ben lontana dal rappresentare i nostri reali interessi, i mezzi di informazione non sono indipendenti e la gente lo sente che servono non tanto a informare ma a condizionare, e la religione… la religione è in chiaro declino, diciamocelo pure. Con tutto il rispetto per Papa Francesco e Ratzinger ma la ‘presa’ sul popolo non è più certo quella di una volta.
Di ideologie anche non se ne vedono all’orizzonte. Certo, si potrebbe provare a proporre la lotta alla globalizzazione forzata e all’unipolarità, ma se parli di queste cose ai giovani neppure ti capiscono. Capiscono meglio Greta, il gender o il sì o no all’immigrazione, non percependo che sono tutti aspetti di un contesto più ampio.
Insomma cosa resta? In cosa crede la gente? Tutti lì a cercare sé stessi magari tra un post e l’altro su internet, sperando che sia lì la verità. Ma la verità assoluta forse neppure esiste, vale la pena cercarla tanto, fino a far finta di averla trovata per poi volerla imporre agli altri?

Proposta

Facciamo così, propongo questa come soluzione.
Vi volete vaccinare? Vaccinatevi. Ma non date dell’idiota o del codardo a chi non si vuole fare la punturina e non si vuole vaccinare. Non vi volete vaccinare? Non vaccinatevi. Ma non date dell’idiota o del codardo a chi si vuole fare la punturina perché non ha il coraggio, secondo voi, di ‘combattere’ il sistema. Vi danno fastidio quelli che in spiaggia si mettono la mascherina? Sì, anche a me, ma non è il caso di fargli la foto e postarla sui social dandogli del deficiente. La gente è spaventata, è umano. Certe volte un po’ stupido, ma umano.
Non vi piacciono le analisi fatte da chi prova a capirci qualcosa ma non sufficientemente qualificato per darvi le risposte che cercate? Benissimo, fatene voi di analisi. Ma che siano costruttive e senza sentenze dall’alto verso il basso. Non serve a niente. Soprattutto, non serve a migliorare la nostra crisi di nervi.
L'opinione dell'autore potrebbe non coincidere con la posizione della redazione.
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