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Stoltenberg: "L’Isis è a terra ma non ancora fuori gioco. Per la Nato più impegno in Africa"

© AP Photo / Francois LenoirIl segretario generale della NATO Jens Stoltenberg
Il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg - Sputnik Italia, 1920, 29.06.2021
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Il segretario generale della Nato ha partecipato al vertice della coalizione internazionale contro lo Stato Islamico (Isis*) che si è tenuto ieri a Roma, dove l’Italia ha proposto la creazione di un gruppo di lavoro dedicato al continente africano a fronte del proliferare di cellule terroristiche.
L'Isis ha perso il controllo del territorio in Iraq e in Siria, ma “c’è e agisce in clandestinità”, ha detto Jens Stoltenberg in un’intervista concessa al Corriere della Sera a margine del vertice della coalizione anti-Isis.

“l'Isis è a terra, ma non ancora fuori gioco. Dunque dobbiamo continuare lo sforzo volto a ridurre la sua capacità di organizzare attività e propaganda, e lo facciamo”.

Più impegno in Africa

Ieri il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha proposto alla coalizione anti-Isis di creare un gruppo di lavoro dedicato all’Africa, a fronte dell’”allarmante espansione” dell’Isis nel continente, in particolare nella regione del Sahel. “In Africa l’Isis cerca di controllare zone”, ha confermato Stoltenberg, riferendo quindi del maggiore impegno già in atto da parte della Nato per sostenere i i paesi della regione del Sahel.
“La settimana scorsa una nostra delegazione ha visitato la Mauritania per intensificare il partenariato, appoggiare unità speciali e aumentare la cooperazione con il G5 Sahel”, ha precisato, facendo riferimento alla forza congiunta istituita nel 2017 da Burkina Faso, Ciad, Mali, Mauritania e Niger.
E “giorni fa la Nato ha firmato un accordo per garantire appoggio logistico alla Takuba task force”, la forza nata nel 2019 per assistere le forze del Mali, in coordinamento con quelle degli altri paesi del Sahel.

“Un messaggio importante è stato dato al vertice della Nato in giugno a Bruxelles: l’Alleanza, compreso il presidente del Consiglio Mario Draghi, ha concordato l’Agenda 2030 e fa parte di questo aumentare le nostre capacità di addestramento in Iraq, rafforzare le istituzioni e sostenere la lotta al terrorismo in Medio Oriente, Nord Africa e Sahel"

Contro la Cina investire nelle tecnologie

Interpellato sulle sfide poste dalla Cina, il segretario della Nato ha sottolineato la necessità che l’Alleanza confermi il proprio “vantaggio tecnologico” in un mondo in cui “specialmente la Cina investe pesantemente in nuove tecnologie aggressive, intelligenza artificiale, mobilità autonoma, droni”.

"Perciò i capi di Stato e di governo della Nato hanno tracciato una rotta su come rispondere a un mondo più competitivo. Rientrano in questo l’investire nella difesa, la resilienza, le tecnologie, il proteggere le infrastrutture come le discussioni recenti sul 5G dimostrano”

Al vertice di giugno i leader della Nato hanno dichiarato che le ambizioni e il comportamento della Cina rappresentano "sfide sistemiche".
* Daesh (ISIS / ISIL / "Stato islamico") organizzazione terroristica bandita in Russia e in altri
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