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Salvini: "Noi i garanti della stabilità del governo, no al partito unico del centrodestra"

© REUTERS / Yara NardiMatteo Salvini
Matteo Salvini  - Sputnik Italia, 1920, 29.06.2021
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Nel pieno della crisi del M5S il leader della Lega sottolinea che è il centrodestra a dare stabilità al governo di Mario Draghi, ma dice no al partito unico proposto da Silvio Berlusconi. Salvini confessa che la tragedia del Covid lo ha cambiato, definendosi non più sovranista ma europeista.
Le fibrillazioni all’interno del M5S potrebbero avere ripercussioni negative sull’azione del governo Draghi, secondo Matteo Salvini, che oggi ricorda come nei prossimi mesi il parlamento sia chiamato ad approvare le riforme di pubblica amministrazione, fisco e giustizia. Votazioni che si terranno in pieno semestre bianco, “durante il quale, qualunque cosa accada in aula, nessuno va a casa”, ha ricordato in un’intervista a La Stampa.

“Se i 5stelle iniziano a farsi i dispetti, votandosi contro a scrutinio segreto, è un casino. Per questo io ho proposto la federazione del centrodestra, per garantire a Draghi e al governo che almeno noi siamo compatti".

Il partito unico non all'ordine del giorno

Una federazione, ha ribadito, mentre il partito unico del centrodestra, proposto da Silvio Berlusconi, “non è all’ordine del giorno”.

"Partiamo dalla collaborazione sui temi, dalla giustizia al fisco. Proporrò a Berlusconi una carta dei valori condivisi, da sottoporre a chi ci sta: libertà d’impresa, famiglia, innovazione, ambiente”.

Non più sovranista, ma europeista e atlantista

Salvini confessa che il Covid ha cambiato l’ordine delle sue priorità. Non si sente più un sovranista, ma “europeista nel senso che siamo e rimaniamo in Europa, anche se alcune regole vanno cambiate”, come il patto di stabilità, e “la Lega è assolutamente atlantica, a prescindere dai presidenti. Sono per libertà e democrazia, che fanno rima con Occidente”.
E alla domanda su chi scelga oggi tra Russia e Stati Uniti, Salvini ha risposto:

“Gli Stati Uniti, ma ritengo che si debbano avere buone relazioni economiche e commerciali con la Russia e sia intelligente fare lo stesso con la Cina. Se voglio governare questo Paese devo dialogare con tutti, dalla Turchia all’Egitto. Ho qualche dubbio solo sull’Iran, che vuole cancellare lo Stato di Israele".

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