Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Blinken: “Patto Usa-Italia per rafforzare le democrazie contro gli autocrati”

© SputnikIl segretario di Stato Antony Blinken
Il segretario di Stato Antony Blinken - Sputnik Italia, 1920, 29.06.2021
Seguici su
Il segretario di Stato americano, che oggi sarà a Matera per vertice del G20, parla delle sfide poste da Cina e Russia, della crisi in Libia e dei rapporti con l’Iran, sottolineando l’importanza che le democrazie rispondano unite alle autocrazie.
Antony Blinken ha presieduto ieri a Roma il vertice anti-Isis insieme al ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, quindi ha incontrato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, e il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il segretario di Stato americano è stato anche ricevuto da Papa Francesco. E al termine dei suoi incontri ha più volte rimarcato la stretta alleanza tra Stati Uniti e Italia e la necessità di affrontare uniti le sfide mondiali.
In un’intervista concessa a Repubblica dopo l’incontro al Quirinale, Blinken ha ricordato gli accordi raggiunti sulla lotta al Covid e ai cambiamenti climatici, così come sul piano di investimenti per i Paesi a reddito medio e basso, al recente vertice del G7, sottolineando che “dimostrano che le democrazie possono ottenere risultati importanti, per i loro abitanti e per quelli che vivono in altri Paesi".
Ed è importante, ha rimarcato, "perché le autocrazie ci dicono che le democrazie non possono riuscire. Sono inefficienti, incapaci di ottenere risultati. Soltanto con il G7 abbiamo dimostrato che si sbagliano. La Nato e il summit Usa-Ue lo hanno ulteriormente confermato".

La Cina la nazione più complicata

Proprio il summit Nato ha definito la Cina una minaccia strategica. Per Blinken “è importante comprendere che la Cina è la nazione più complicata con cui abbiamo a che fare nelle nostre relazioni”.

“Ci sono terreni sui quali è avversaria, altri sui quali è un rivale ed altri ancora sui quali invece è un partner. Non c’è una singola parola che può definire questo tipo di relazioni. Gli Stati Uniti rispettano il fatto che altri Paesi hanno relazioni diversificate con la Cina. Non chiediamo a nessuno di scegliere fra noi e la Cina. È però vero che quando abbiamo a che fare con la Cina, come avversario, rivale o partner, siamo molto più efficaci se agiamo assieme. Questa è stata la convergenza fra i summit G7, Nato e Usa-Ue"

Con Mosca vogliamo relazione più stabile, ma fermi gli hacker

Con la Russia, gli Stati Uniti puntano ad avere “una relazione più stabile e proficua”, ha detto il segretario di Stato, precisando che i due Paesi possono “lavorare assieme su temi strategici come il controllo degli armamenti, il cyber, le crisi regionali”. Ma Mosca deve fermare gli attacchi hacker, ha sottolineato.

“Quando il presidente Biden ha incontrato il presidente Putin a Ginevra, questo è stato uno dei temi principali. Noi siamo stati di recente colpiti da un grande attacco cyber a fini di ricatto, contro un nostro oleodotto nella Costa Orientale, proveniente non da un Paese, ma da un gruppo criminale. I responsabili di questo attacco vivono in Russia. Alla Russia dunque abbiamo detto che nessuno Stato responsabile può ospitare o dare rifugio ad associazioni criminali responsabili di attacchi cyber a fini di ricatto”.

Washington si aspetta ora che “la Russia agisca per evitare che questi attacchi cyber possano ripetersi”. Ma se "continuerà ad aggredirci, o ad agire come ha fatto con gli attacchi SolarWind, le intrusioni nelle nostre elezioni e l’aggressione a Navalny, allora risponderemo", ha detto Blinken, sottolineando che "sta alla Russia decidere”.

Presto il ritiro delle forze straniere dalla Libia

Interpellato sulla Libia, il segretario di Stato ha definito “positiva” la conferenza internazionale che si è tenuta la scorsa settimana a Berlino, da cui è emerso “un forte consenso” sulla necessità di tenere le elezioni fissate per il 24 dicembre e di ritirare le forze straniere ancora presenti nel Paese.

“Il consenso internazionale su questi aspetti è molto forte e non può essere ignorato da Stati che hanno in Libia forze regolari o irregolari, incluse Russia e Turchia. Glielo abbiamo detto direttamente. Credo che inizieremo presto a vedere il processo di ritiro delle forze straniere. Non sarà immediato e prenderà tempo. Ma credo che avrà luogo”.

Sul nucleare iraniano spetta a Khamenei decidere

Infine, Blinken ha parlato dei negoziati in corso a Vienna per il rilancio dell’accordo sul nucleare iraniano del 2015, abbandonato nel 2018 dalla precedente amministrazione di Donald Trump.
"In Iran le decisioni vengono prese dal Leader Supremo, Ali Khamenei. Abbiamo avuto sei incontri con colloqui indiretti, attraverso i nostri partner e l’Ue, superando molti ostacoli, ma restano delle differenze significative. Il punto di fondo è che non sappiamo se il Leader Supremo sia pronto a fare ciò che serve per tornare al pieno rispetto dell’accordo sul nucleare. La palla è nel campo dell’Iran e vedremo che cosa deciderà".

Oggi il vertice G20 a Matera

Oggi Blinken sarà a Matera per il G20 Esteri, chiamato a discutere di multilateralismo e Africa.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала