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Trilaterale Egitto-Iraq-Giordania: coordinamento più solido per affrontare sfide regionali

© FotoIl presidente iraqeno Salih accoglie il re di Giordania Abdullah
Il presidente iraqeno Salih accoglie il re di Giordania Abdullah - Sputnik Italia, 1920, 27.06.2021
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Al vertice svoltosi domenica a Baghdad i leader di Egitto, Iraq e Giordania hanno convenuto di rafforzare il coordinamento delle azioni tra i paesi in diversi settori nel contesto di questioni senza precedenti che minacciano la regione.
Il vertice trilaterale tra il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi, il primo ministro iracheno Mustafa al-Kadhimi e il re Abdullah II di Giordania si è tenuto domenica nell'ambito del quarto round del Meccanismo di coordinamento e cooperazione trilaterale lanciato al Cairo nel marzo 2019. Il viaggio di Al-Sisi è la prima visita del presidente egiziano in Iraq negli ultimi 30 anni.
I leader hanno discusso al summit degli strumenti che potrebbero consolidare la collaborazione trilaterale in diverse aree e del coordinamento più intenso nel contesto degli ultimi sviluppi nella regione che sta riscontrando delle sfide "senza precedenti" che minacciano la sicurezza dei paesi arabi e del Medio Oriente, afferma una nota del portavoce del presidente egiziano, Bassan Rady, a disposizione di Sputnik.
I leader hanno parlato anche di vari opzioni di sviluppo della collaborazione in economia e investimenti con l'obiettivo di avviare una nuova tappa nella cooperazione strategica.
Le parti hanno discusso della serie di crisi nella regione, in particolare il conflitto tra Palestina e Israele, hanno espresso il supporto ai palestinesi nella loro intenzione di far valere il loro diritto di creare uno stato, nonché hanno sottolineato il ruolo dell'Egitto, che ha contribuito notevolmente alla de-escalation delle tensioni e alla ricostruzione della Striscia di Gaza. I politici hanno toccato anche la questione prioritaria per l'Egitto, la Diga del Grande Rinascimento Etiope (GERD) che il Cairo considera una minaccia, nonché il tema della lotta congiunta al terrorismo.

"I leader hanno sottolineato l'importanza di rafforzare il coordinamento tra i tre paesi sui problemi della regione alla luce degli eventi regionali e mondiali che richiedono cooperazione per fronteggiare sfide e minacce comuni, soprattutto considerando le ingerenze nella regione rifiutate dai paesi e minacciose per i paesi arabi", si legge nel comunicato.

Dal marzo 2019 il Cairo, Baghdad e Amman hanno tenuto tre vertici, il cui obiettivo è quello di discutere dell'estensione della cooperazione tra i paesi. L'ultimo incontro in questo formato con la partecipazione di re Abdullah II di Giornadia, presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi e primo ministro iracheno Mustafa al-Kadhimi si è tenuto nella capitale giordana nell'agosto 2020. Il comunicato congiunto pubblicato a seguito dell'incontro ha sottolineato la volontà dei tre paesi di rafforzare la cooperazione ai tempi della pandemia di coronavirus, prima di tutto in economia ed energia, nonché in politica e sicurezza.
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