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Lombardia, 700 no mask ad un rave in un comune del lodigiano con casi di variante Delta

© Jens TheeßRave party, musica
Rave party, musica - Sputnik Italia, 1920, 27.06.2021
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Malumori e preoccupazioni a Maleo, un comune del lodigiano vicino Codogno, dove nelle scorse ore più di 700 persone hanno partecipato ad un rave party, nonostante un focolaio con 10 contagi, tra cui tre casi di variante Delta.
Sono arrivati in più di 700 da tutto il Nord Italia alla stazione di Codogno, per raggiungere a piedi Maelo, tra il cremonese e il lodigiano, durante il week end per un rave party. Ammassati, senza mascherine e distanziamento, con la musica a tutto volume, i ravers hanno festeggiato per tutta la notte, nonostante l'evento non fosse autorizzato. E nonostante i casi di variante Delta segnali nel comune, dove è esploso un focolaio di Covid-19.
Le autorità locali hanno espresso preoccupazione per la festa avvenuta la scorsa notte nei campi di Cascina Ronchi, ex cava abbandonata per l’estrazione di sabbia e ghiaia. L'azienda sanitaria ha certificato 3 casi di variante Delta fra i 10 contagiati in un focolaio esploso negli scorsi giorni.
"Delle persone sono ancora lì - ha commentato il sindaco di Maleo, Dante Sguazzi - mentre altre si stanno disperdendo ovunque. Alcuni sono sotto gli effetti di alcol e droghe. In paese ci sono già segnalazioni di individui che si sono introdotti nel parco comunale per bisogni fisiologici. Speriamo solo che tutto questo finisca presto".
La presenza degli uomini della questura e le pattuglie della compagnia locale dei carabinieri di Codogno, non è bastata per far rispettare le misure anti-contagio dei partecipanti al rave, che si sono tranquillamente presentati alla festa senza per lo più senza mascherina.
L'evento è stato pubblicizzato con il passaparola sui social, attraverso cui sono state comunicate le istruzioni per raggiungere la location, la ex cava Geroletta, e la data della festa. Raggiunto il luogo, gli organizzatori hanno forzato la recinzione e piazzato all'interno della struttura alcuni camion con la consolle, le casse e l'impianto d'illuminazione. E' stato allestito, fra le altre cose, un bar per la vendita di drink alcolici.
All'arrivo del primo cittadino e delle forze dell'ordine domenica mattina, per convincere i presenti ad abbandonare l'area, i partecipanti si sono opposti dichiarandosi no-mask e contrari alle regole anti-Covid.
Le forze dell'ordine hanno identificato decine di partecipanti ed è presumibile che da lunedì scatteranno le prime denunce nei confronti degli organizzatori della festa non autorizzata.
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