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Covid, immunologo La Vecchia: "Pericolo se la variante Delta supera il 20%"

© Sputnik . Pavel BednyakovIniezione del vaccino anti-Covid ad un uomo anziano
Iniezione del vaccino anti-Covid  ad un uomo anziano - Sputnik Italia, 1920, 26.06.2021
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Il professore dell’Università di Milano sollecita la completa vaccinazione degli over 60, che protegge dalla variante, chiedendo di lasciare per ultimi i ragazzi e i bambini.
I casi di variante Delta in Italia oggi sono pari al 16,8% del totale, rispetto a una prevalenza della cosiddetta variante inglese (Alfa), e i contagi continuano a scendere. Secondo l’epidemiologo Carlo La Vecchia, intervistato da Repubblica, si avrà “un appiattimento della curva e una possibile ripresa del numero dei contagi quando la discesa della variante Alfa verrà contrastata dalla risalita della Delta”.

“Quando arriverà al 20-25%, ci sarà un impatto. Non lo osserviamo ancora perché, forse, siamo sotto quella soglia e perché comunque i numeri assoluti sono bassi, c’è poco virus in giro. È possibile che nelle prossime settimane, come avvenuto in Paesi che hanno vaccinato prima di noi, ad esempio Regno Unito e Israele, si osservi una inversione di tendenza nei contagi”.

Proprio nel Regno Unito, a fronte di un aumento degli accessi in ospedale, i numeri rimangono comunque bassi e non si osserva un impatto sui decessi.
Ma “questo non esclude che le cose possano un po’ peggiorare in futuro", ammonisce La Vecchia, che però reputa "estremamente improbabili ulteriori ondate di dimensioni analoghe a quelle dello scorso inverno per ciò che concerne Covid grave, ospedalizzazioni e decessi” grazie alla vaccinazione.

"Dobbiamo sbrigarci a fare le seconde dosi perché la prima non protegge bene dalla variante Delta. Abbiamo ancora meno della metà dei sessantenni e dei settantenni che hanno ricevuto le due dosi".

Ragazzi e bambini per ultimi

In questa situazione, i ragazzi e i bambini dovranno essere vaccinati per ultimi, secondo l'epidemiologo.
"I giovani si ammalano molto poco e quasi mai gravemente se hanno meno di venti anni. Quindi possono aspettare. Non è neanche vero che se il virus si trova tra di loro si creano le varianti. Quelle diffuse fino ad ora sono nate in altri Paesi".
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