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Un murales per la stella del nuoto italiano: l'Aquaniene consacra Federica Pellegrini

© Foto : Instagram account of AquanieneL'opera Dimensione divina dedicata alla nuotatrice Federica Pellegrini
L'opera Dimensione divina dedicata alla nuotatrice Federica Pellegrini - Sputnik Italia, 1920, 25.06.2021
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L'atleta che si sta preparando alle prossime olimpiadi di Tokyo ha svelato ieri a Roma la maxi opera d'arte che le ha dedicato il Circolo Canottieri Aniene.
Tra meno di un mese partirà alla volta di Tokyo per disputare la sua quinta Olimpiade e, perché no, portare a casa l’ennesima medaglia. Nel frattempo, Federica Pellegrini, la stella del nuoto italiano, è già entrata nell’Olimpo degli atleti italiani, con un murales che a Roma la consacra come una vera e propria “dea” del nuoto.
L’opera è stata realizzata da Vanni Mangoni, visual artist ed ex nuotatore della nazionale azzurra, all’esterno della piscina Aquaniene, nel quartiere Parioli a Roma. Il titolo del murales, che raffigura la figura inconfondibile di Federica Pellegrini che si tuffa nell’acqua della piscina, è emblematico: “Dimensione Divina”.

A rimuovere il telo di 17 metri per 6 che fino a ieri ricopriva l’opera è stata la stessa nuotatrice, che da 14 anni si allena al Circolo Canottieri Aniene. “Sono orgogliosa di vedermi rappresentata in un gesto così tecnico come la partenza. – ha detto emozionata l’atleta ai microfoni di SkySport - Spero sia di buon auspicio per le generazioni future".

Nel murales ci sono tutti i riferimenti simbolici alla carriera della sportiva divenuta simbolo del nuoto italiano: dai colori della società, alle medaglie d’oro, alle corsie della piscina, fino all’omaggio al Ct Castagnetti, venuto a mancare nel 2009.

“Stiamo lavorando intensamente in vista di Tokyo. Confesso che non vedo l'ora di gareggiare, finalmente si chiude una attesa olimpica durata 5 anni. – ha detto ancora la Pellegrini - Per il momento sono così concentrata che la paura, la vera strizza, devo ancora sentirla”. “Ma a Tokyo – assicura - la proverò eccome".

Ad assistere alla cerimonia c’era anche il presidente del Coni, Giovanni Malagò, che nel 2006, come ricorda la società, propose alla giovane nuotatrice di tesserarsi per l’Aniene. E poi i compagni di squadra, pronti assieme a lei alla nuova avventura olimpica.
Per Mangoni, autore del murales, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, della Pellegrini continua a colpire “la tenacia, la forza di volontà e di non demordere, di continuare a credere e a lavorare sodo, riuscendo a portare a casa il risultato, ad emozionarci e a toccare di nuovo le vette”. Non ha dubbi: “È un esempio per tutti”.
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