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Sileri, due dosi vaccino proteggono da variante Delta. Locatelli: una non basta

© Sputnik . Fabio CarboneIl hub vaccinale a Napoli, Italia
Il hub vaccinale a Napoli, Italia - Sputnik Italia, 1920, 25.06.2021
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Chi si vaccina è al riparo contro la variante Delta e la Delta plus, chi si vaccina a metà è a rischio come chi non si vaccina. Quindi, vaccinarsi è il consiglio degli esperti e politici.
La variante Delta e la variante Delta plus, quest’ultimo Pregliasco ha affermato che si tratta di una fusione della variante indiana (Delta) con la variante sudafricana, da questa “alchimia” ne è venuta fuori la variante di una variante potenzialmente pericolosa.
Tuttavia il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, ha rassicurato che chi si fa tutte e due le dosi di vaccino previste contro il coronavirus, ha maggiori speranze di sopravvivere.
Gli ha fatto eco il presidente del Consiglio superiore di sanità, il professore Franco Locatelli che ha ricordato come una sola dose di vaccino non ci protegge adeguatamente contro le varianti e contro quelle più aggressive in specialmodo.
Cosa fare quindi? Vaccinarsi, anche se a luglio Pfizer farà venire meno fino al 50% delle dosi destinate all’Italia rallentando la macchina vaccinale in un momento cruciale. L’Italia si è trovata come molti altri paesi a dover fare a meno del vaccino AstraZeneca e parzialmente anche del vaccino Janssen.
“I contagi riguardano prevalentemente coloro che non sono vaccinati o coloro che hanno ricevuto solamente la prima dose”, spiega il sottosegretario ospite di Radio Rai 1.
“Coloro che ricevono la seconda dose e che prendono il virus, nella peggiore delle ipotesi, non sviluppano la malattia grave che poi ti porta in terapia intensiva. O meglio, le chances di avere una malattia grave che ti porta in terapia intensiva, sono estremamente basse”, precisa Sileri.
“La variante Delta solleva preoccupazione perché si connota per maggior contagiosità e perché può provocare patologia anche significativa nei soggetti non vaccinati o che hanno ricevuto una sola dose di vaccino”, dice intanto, citato da Askanews, il professore Locatelli aggiungendo:
“Ecco perché è così importante progredire il più velocemente possibile nella campagna vaccinale”.
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