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Dissequestrata la Open Arms, la Ong annuncia: "Torneremo presto nel Mediterraneo"

© RuptlyLa nave Ong 'Open Arms' si dirige verso Lampedusa
La nave Ong 'Open Arms' si dirige verso Lampedusa  - Sputnik Italia, 1920, 25.06.2021
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Esulta su Twitter il fondatore Oscar Camps: "La nave Open Arms è libera dopo due mesi e mezzo di blocco amministrativo senza senso". Ma la Lega annuncia un'interrogazione al ministro dell'Interno per fare chiarezza sulle modalità del dissequestro.
“La nave Open Arms è libera dopo due mesi e mezzo di blocco amministrativo senza senso”. Festeggia così, su Twitter, Oscar Camps, attivista spagnolo fondatore della stessa Ong, la revoca del fermo amministrativo dell’imbarcazione, bloccata dallo scorso 17 aprile nel porto di Pozzallo, in Sicilia.
Ma la decisione degli ispettori fa già discutere, tanto che il deputato leghista, Nino Minardo, ha annunciato che presenterà un’interrogazione al ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese.
Ma andiamo con ordine. La nave della Ong spagnola era approdata nel Ragusano dopo aver soccorso un gruppo di migranti nel Mediterraneo. Al termine del periodo di quarantena di 14 giorni la guardia costiera aveva effettuato una lunga ispezione, durata oltre 17 ore, all’interno del natante riscontrando una serie di irregolarità, sia dal punto di vista della “sicurezza della navigazione”, sia della “tutela dell’ambiente marino”.
Così, è scattato il provvedimento di fermo, che il fondatore della Ong aveva definito una “vendetta” da parte delle autorità italiane. Il riferimento era al processo a Matteo Salvini per il sequestro di 147 migranti salvati dalla stessa Ong spagnola che andava in scena in quegli stessi giorni.
Secondo quanto si apprende dal Giornale.it, sarebbe stata una mediazione portata avanti dalle autorità spagnole a condurre ad una svolta nella vicenda.
Stamattina, quindi, la Open Arms è partita alla volta di Castellon, in Spagna, dove verrà sottoposta a lavori di manutenzione. Ma, annuncia l’Ong via Twitter: “Tornerà nel Mediterraneo il più presto possibile".
In Parlamento, però, c’è chi solleva perplessità sul dissequestro della nave. Nino Minardo, segretario regionale Lega Sicilia, secondo quanto si legge in una nota, avrebbe già predisposto una “interrogazione al Ministro dell’Interno, Lamorgese, per conoscere i dettagli dell'ispezione che ha ufficializzato il superamento delle gravi carenze della nave della ong catalana sottoposta al fermo amministrativo nel porto di Pozzallo”.
“Ricordo – attacca ancora via social il deputato - che in passato la Open Arms è stata oggetto di indagini della magistratura a Palermo e a Catania su presunte incongruenze nel soccorso in mare e addirittura per associazione per delinquere finalizzata all’immigrazione clandestina”.
“Le archiviazioni delle singole inchieste non sono sufficienti, - conclude - da un punto di vista politico, a rassicurarci in merito all’azione presente e futura della Ong e per chiediamo al ministero dell’Interno di fornirci ogni dettaglio delle procedure che seguirà adesso la nave spagnola e dei suoi eventuali interventi nel Mediterraneo”.
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