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Casaleggio sulla trattativa Conte-Grillo: Si segue linea partiti del ‘900

© Foto : Alberto PizzoliDavide Casaleggio
Davide Casaleggio - Sputnik Italia, 1920, 25.06.2021
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Da che parte sta il figlio del fondatore scomparso del M5S. Lui dice che da un anno non si capisce più questo partito.
Se deve trovare una collocazione nella trattativa tra l’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte e Beppe Grillo, Davide Casaleggio sceglie di schierarsi al fianco di Grillo.
Lui però ribadisce che si è chiamato fuori dal Movimento 5 Stelle perché non ha più capito quali siano i principi politici ed etici a cui si rifà il partito fondato dal padre Gianroberto.
“Io ho espresso diverse volte il mio pensiero su come il Movimento si stia trasformando in qualcosa di diverso in questo ultimo anno. Fino ad un anno fa i principi erano ben chiari, oggi meno e per questo ne ho preso le distanze”, ha detto il presidente della Fondazione Rousseau parlando a Radio Capital, come riportato dal quotidiano La Repubblica.
A Casaleggio “junior” non è chiaro che tipo di Movimento vuol ricostruire Giuseppe Conte, non capisce in particolare la segretezza sul nuovo statuto che dovrebbe sostituire quello attuale.
Il proprietario della Casaleggio Associati afferma che “non è con uno Statuto che si fa un movimento” politico ecco perché gli “sembra più un’organizzazione sul modello dei partiti del Novecento più che un movimento” nato dai VaffaDay di piazza.
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Cosa resta del M5S che fu?

Casaleggio riflette anche su quello che oggi resta di quel sogno chiamato Movimento 5 Stelle, il quale aveva riportato al voto milioni di italiani alle elezioni politiche del 2018.
Resta “fino ad oggi il simbolo, i principi per adesso sono ancora scritti nello Statuto e nel Codice Etico ma mi sembra che li vogliano riscrivere, per cui si vedrà cosa rimarrà del Movimento”.
Il vincolo del doppio mandato, fa notare Casaleggio è uno dei principi stabiliti proprio durante i V-Day, quindi “ancora prima della nascita del Movimento: due mandati e poi a casa, semplicemente per far partecipare i cittadini alla politica”.
E quel che sembra a Casaleggio è che durante l’incontro di ieri Conte-Grillo, quest’ultimo debba aver “ribadito il suo punto di vista sui due mandati, crede fortemente che sia alla base della parte fondativa del M5S”.

I principi e la disaffezione

Casaleggio fa notare che se il Movimento fa venire meno i principi su cui si è fondato, “le persone si disaffezionano” e “durante quest’anno sono state commesse una serie di violazioni di principi e regole che hanno sempre caratterizzato il M5S”.
Anche la piattaforma Rousseau è parte fondante del partito, fa notare Davide Casaleggio e se le votazioni non si faranno su di essa come prevede l’attuale Statuto, “potrebbe portare a ricorsi”, avverte.
Il destino del Movimento 5 Stelle appare tutt’altro che scritto.
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