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Spettro varianti, Bassetti avverte: 8 italiani su 10 vaccinati entro ottobre o "saranno guai"

© REUTERS / Flavio Lo ScalzoVaccinazione di massa con il vaccino AstraZeneca a Milano, Italia
Vaccinazione di massa con il vaccino AstraZeneca a Milano, Italia - Sputnik Italia, 1920, 24.06.2021
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Nuovo appello alla vaccinazione dell'infettivologo del San Martino di Genova, per cui è importante immunizzare dal coronavirus anche i ragazzi over 12.
Il noto infettivologo Matteo Bassetti, tra i più attivi sostenitori dell'importanza della vaccinazione contro il Covid-19, ha sostenuto la necessità di vaccinare almeno l'80% della popolazione italiana prima del prossimo autunno, per affrontare la stagione fredda con maggiore tranquillità, senza il ripetersi di ospedali pieni e terapie intensive al limite come avvenuto nei precedenti mesi invernali, soprattutto sullo sfondo delle nuove varianti, in particolare quella indiana, che si distingue per una maggior contagiosità.

"L'obiettivo ora deve essere arrivare ad ottobre con l'80% degli italiani vaccinato. Altrimenti saranno guai", ha dichiarato Bassetti all'Adnkronos, commentando le parole del premier Draghi, secondo cui la priorità è "è cercare di vaccinare tutti gli over 50... in vista dell'autunno".

Per Bassetti è importante vaccinare tutta la popolazione, anche i ragazzi over 12.
"Solo con più persone vaccinate nei prossimi due mesi, compresi gli adolescenti e i ragazzi over 12, e meglio sarà. Le priorità non esistono più, dobbiamo puntare alla vaccinazione di massa. Chi ha più di 50 o 60 anni doveva già essere immunizzato, va bene quindi l'appello di Draghi", ha proseguito Bassetti, aggiungendo che "anche avere solo il 5% della popolazione non vaccinato sarebbe gravissimo e difficile da affrontare".
A dimostrazione della convinzione delle sue idee, Bassetti ha detto che farà vaccinare all'inizio della prossima settimana i suoi due figli di 12 e 16 anni.

"Io lunedì mattina alle 8 vaccinerò i miei due figli di 12 e 16 anni con tanta tanta convinzione. Spero di dare un segnale perché dobbiamo vaccinare tutti altrimenti le varianti ci metteranno in difficoltà".

Intanto oggi si è saputo che in Calabria 15 operatori sanitari, perseveranti nel loro no alla vaccinazione contro il Covid-19, sono stati sospesi dal servizio fino a quando non cambieranno idea.
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