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Recuperate sequenze genetiche del coronavirus cancellate a Wuhan nel 2020

© AP Photo / Antonio CalanniMascherina-Covid
Mascherina-Covid - Sputnik Italia, 1920, 24.06.2021
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È passato più di un anno e mezzo dalla comparsa del coronavirus e la sua origine rimane un mistero. Nel 2020 le sequenze genetiche di oltre 200 campioni dei primi casi di COVID-19 a Wuhan sono scomparse da un database. Ora uno scienziato ne ha trovate alcune.
Si tratta di 13 sequenze genetiche parziali cancellate da Google Cloud e che appartengono ad alcuni dei casi comparsi nella città cinese di Wuhan. Lo riporta il 'New York Times'.
Jesse Bloom, un virologo del Fred Hutchinson Cancer Research Center, ha scritto un report sulla loro scoperta, sottolineando che la loro cancellazione è sospetta.
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"Sembra probabile che le sequenze siano state rimosse per nascondere la loro esistenza", ha detto, aggiungendo che si trovano "tre passi più vicini al coronavirus dei pipistrelli rispetto al virus del mercato ittico di Huanan", dove sono stati registrati i primi casi della malattia.
Gli scienziati devono quindi trovare il cosiddetto virus genitore, da cui discendono tutti gli altri ceppi. Se ne deduce che SARS-CoV-2 abbia iniziato a circolare prima che venissero rilevate le prime infezioni nel mercato ittico.
Al momento, le prime sequenze che abbiamo sono principalmente quelle campionate in Huanan.
Tuttavia, i casi all'inizio di dicembre e novembre 2019 non si erano verificati nel mercato ittico e ciò indica che il virus sia emerso altrove nelle prime fasi della pandemia.
"Questo fatto suggerisce che le sequenze del mercato, che era l'obiettivo principale dell'epidemiologia genomica nel rapporto congiunto dell'OMS e della Cina (...), non sono rappresentative del virus che circolava a Wuhan alla fine di dicembre 2019 e all'inizio di gennaio 2020", scrive Bloom nel suo articolo, caricato il 22 giugno nel database bioRxiv e ancora in attesa di peer-review.
Come notato sul 'New York Times', l'articolo di Bloom non rafforza l'ipotesi che l'origine del virus sia naturale, ma nemmeno nega che sia nato dall'ormai famoso laboratorio di Wuhan. Quello che fa è riaffermare l'idea che il coronavirus, che ha già causato la morte di quasi quattro milioni di persone, circolasse già prima del primo grande focolaio al mercato ittico.
Un totale di 241 sequenze genetiche di pazienti con coronavirus sono scomparse dal Sequence Read Archive, un database online. Bloom se ne è reso conto quando ha trovato un foglio di calcolo in uno studio pubblicato sulla rivista 'PeerJ' nel maggio 2020, in cui gli autori hanno elencato 241 sequenze genetiche per SARS-CoV-2 alla fine di marzo dello stesso anno.
Queste sequenze facevano parte di un progetto dell'Università di Wuhan chiamato PRJNA612766 ed erano state raccolte da un ricercatore del Renmin Hospital dell'Università di Wuhan.
Bloom ha provato a contattare gli autori cinesi, senza ricevere risposta, e non trova alcuna ragione scientifica per la loro rimozione.
"Sono perfettamente coerenti con i campioni", sostiene.
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