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Operatori sanitari no vax, giudice li lascia senza stipendio. In Veneto sta per arrivare la stangata

© Sputnik . Serkan DemirtaşIniezione del vaccino anti-Covid ad un'operatore sanitario, Turchia
Iniezione del vaccino anti-Covid ad un'operatore sanitario, Turchia - Sputnik Italia, 1920, 24.06.2021
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Niente vaccino, quindi niente stipendio. Questa è la dura legge per gli operatori sanitari no vax al tempo della pandemia di coronavirus. Sono in migliaia quelli che hanno deciso di sfidare "il sistema".
In Veneto gli operatori sanitari non ancora vaccinati sono oltre sei mila e di questi ben 4.974 lavorano nelle strutture sanitarie pubbliche. Molti sono infermieri ed oss, pochi i medici.
Ora su di loro stanno per addensarsi nubi molto scure. Intanto, però, il giudice di Belluno ha respinto la richiesta di due infermieri e otto operatori sociosanitari di poter ricevere lo stipendio arretrato, anche se a febbraio avevano rifiutato la vaccinazione contro il coronavirus.
Gli operatori erano stati per questo sospesi dal lavoro e lasciati a casa senza stipendio. Si tratta di operatori di due case di riposo del Bellunese, che dopo il rifiuto di sottoporsi a vaccinazione sono stati immediatamente sospesi dalla loro attività lavorativa.
Questi avevano già perso la prima causa invocando la libertà costituzionale che dà diritto a scegliersi le cure mediche o anche a rifiutarle. Ma il giudice ha interpretato diversamente il dettato costituzionale e ora perdono anche questa seconda causa.
I casi di operatori sanitari no vax si moltiplicano, infatti, anche a Reggio Calabria in 15 sono stati sospesi e non riceveranno lo stipendio.
Tuttavia in Veneto, spiega Il Corriere del Veneto, il direttore generale della Sanità, Luciano Flor, ha inviato una PEC ai presidenti dei vari ordini dei medici, infermieri, veterinari, psicologi, ecc, per avvisare che ora si fa sul serio.
“Si informa che le aziende sanitarie completeranno entro la settimana l’iter che segue l’invito formale (a vaccinarsi, ndr) con conseguente adozione degli atti di accertamento”, tradotto significa che l’atto di accertamento determinerà la sospensione dallo svolgere mansioni e prestazioni a contatto con i pazienti.
Questo significa che in Veneto sono in arrivo sospensioni di massa di medici, infermieri ed altri operatori sanitari no vax.
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