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“Non ci pagano”: Conduttore news dello Zambia si sfoga in diretta e viene censurato - Video

© Foto : Pixabay CC0Dollaro bruciato
Dollaro bruciato - Sputnik Italia, 1920, 24.06.2021
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Il presentatore Kabinda Kalimina ha interrotto la sua copertura di notizie in diretta durante un telegiornale del canale KBN TV per lamentarsi del fatto che lui e i suoi colleghi da tempo non ricevono lo stipendio. L’amministratore delegato della compagnia lo ha definito “ubriaco”, ma la risposta del giornalista è stata inequivocabile.
Il presentatore Kabinda Kalimina, il 19 giugno, giorno in cui in America si celebra il Juneteeth, la commemorazione della fine della schiavitù e che sembra non scelto a caso, ha interrotto la consueta carrellata delle notizie principali del telegiornale della KBN dello Zambia per esprimere la sua denuncia in diretta.
"Ma a parte le notizie, signore e signori, siamo esseri umani. Dobbiamo essere pagati. Ma purtroppo qui alla KBN non veniamo pagati”, ha così esordito nel suo annuncio, poco prima che la trasmissione venisse interrotta.
L'amministratore delegato della compagnia televisiva, il pastore Kennedy Mambwe, ha definito il dipendente come "un presentatore ubriaco e perditempo", condannando tale comportamento e impegnandosi a intraprendere azioni disciplinari contro chiunque sia stato coinvolto nell'incidente.
I funzionari della stazione televisiva hanno cercato di minimizzare l'incidente e affermando anch'essi che Kalimina avesse mostrato "comportamento da ubriaco" e si sono detti impegnati a indagare su come un "presentatore part-time ubriaco si sia trovato in onda senza sosta".
Ma Kalimina ha confutato tali affermazioni con un post su Facebook in cui ha ironizzato su come potesse essere ubriaco se tutto il giorno era stato in redazione a lavorare, tantopiù che a testimoniarlo c’erano le sue altre tre dirette consecutive prima del notiziario.
Dopo l’episodio di Kalimina altre testimonianze si sono aggiunte e apparse sui social, come quella di Clitch Dominic Kapili Jr. che lunedì scorso ha raccontato di come avesse lavorato per 5 mesi come forsennato per la TV del pastore Kenney Mambwe nella speranza di un contratto mai arrivato e di essersi ritrovato licenziato per aver fatto notare che una pubblicità creava un chiaro conflitto di interessi tra lo stesso Mambwe e il canale.
In un passaggio della sua denuncia pubblicata su Facebook si legge: “Sono passati più di 50 anni dall’indipendenza, ma siamo ancora schiavi di noi stessi”.
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