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Mosca paventa "conseguenze" al Regno Unito se verrà ripetuta provocazione nel Mar Nero

© Sputnik . Natalia SeliverstovaIl ministero degli Affari esteri della Federazione Russa
Il ministero degli Affari esteri della Federazione Russa - Sputnik Italia, 1920, 24.06.2021
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Eventuali nuove provocazioni e le successive conseguenze graveranno sul lato britannico, avverte la Russia.
I ministeri degli Esteri e della Difesa russi hanno convocato i diplomatici britannici a Mosca in relazione allo sconfinamento deliberato del cacciatorpediniere britannico in Crimea. L'incidente ha ulteriormente raffreddato le già gelide relazioni tra Russia e Regno Unito.
Mosca ha informato l'ambasciatrice britannica in Russia che le "eventuali conseguenze" di una ripetizione di una "provocazione" come l'incidente di mercoledì che ha coinvolto l'HMS Defender "graveranno interamente dalla parte del Regno Unito", ha fatto sapere oggi il ministero degli Esteri russo.
L'HMS Defender - Sputnik Italia, 1920, 23.06.2021
Giornalista della Bbc conferma sconfinamento in Russia del cacciatorpediniere Gb nel Mar Nero
Il dicastero diplomatico russo ha confermato di aver espresso la sua "forte protesta" all'ambasciatrice Deborah Bronnert per le manovre del cacciatorpediniere britannico.
"All'ambasciatrice è stata esposta la forte protesta per la violazione del confine della Federazione Russa e le azioni provocatorie e pericolose della nave da guerra della Marina britannica nelle acque territoriali della Federazione Russa, che la parte russa considera come una grave inosservanza della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare del 1982", si legge in una nota del ministero degli Esteri russo.
Mosca afferma che l'HMS Defender si è avvicinato a circa 10 miglia nautiche dalla costa della Crimea e a circa 15 km dalla base della flotta russa del Mar Nero a Sebastopoli, in questo modo la nave militare britannica ha sconfinato di due miglia nelle acque russe, secondo le disposizioni della Convenzione del 1982, a cui aderiscono sia il Regno Unito che la Russia.
Le autorità britanniche hanno rilasciato una serie di dichiarazioni contrastanti e contraddittorie sulle azioni dell'HMS Defender durante l'incidente, sostenendo che la nave militare effettuava un "passaggio pacifico" attraverso "acque territoriali ucraine". Mosca ha sottolineato che la penisola di Crimea non fa parte dell'Ucraina dal 2014, quando un colpo di stato sostenuto dagli Stati Uniti e dall'UE ha estromesso il presidente democraticamente eletto del paese e ha spinto i residenti della penisola a indire un referendum per staccarsi dalla giurisdizione di Kiev e riunirsi alla Russia. Il Regno Unito, gli Stati Uniti ed i loro alleati si sono rifiutati di riconoscere e accettare questa nuova realtà.
All'inizio della giornata il premier britannico Boris Johnson ha ribadito la posizione di Londra, secondo cui l'HMS Defender aveva agito in modo "del tutto appropriato" e legale e che "il punto importante" era che il Regno Unito non "riconosceva l'annessione russa della Crimea".

'HMS Aggressor'?

Oggi il viceministro degli Esteri russo Sergey Ryabkov ha suggerito che alla luce dell'incidente di mercoledì, la Marina militare britannica potrebbe pensare di rinominare la nave in"HMS Aggressor" al posto di HMS Defender. Ryabkov ha aggiunto che qualsiasi potenza che cerchi di mettere alla prova l'esercito russo "corre un grande rischio" e ha avvertito che Mosca avrebbe "respinto gli aggressori" e avrebbe continuato a "salvaguardare l'inviolabilità dei nostri confini".
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