Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Ministro Guerini su Afghanistan: nostro non un abbandono

© Foto : Il Ministero della Difesa italianoLa foto ufficiale al termine della cerimonia
La foto ufficiale al termine della cerimonia
 - Sputnik Italia, 1920, 24.06.2021
Seguici su
Prosegue il rientro dei militari italiani dall'Afghanistan, e il ministro Guerini fa un rendiconto sintetico di questi 20 anni di missione che è costata cara ai militari succedutisi in questi anni.
Il Ministro della Difesa italiano, Lorenzo Guerini, parlando al Senato nel corso dell’informativa sul rientro delle truppe italiane dall’Afghanistan, ha affermato che non si è trattato di “un abbandono del campo, ma l’impegno si evolve ed è essenziale che non venga mai meno”, lo riporta Il Sole 24 Ore.
Il ministro Guerini ha anche aggiunto che “siamo in una fase nuova in cui tutti gli alleati stanno dando segnali convergenti sull’impegno in Afghanistan”, ed anche il ruolo dell’Italia “rimarrà attivo capitalizzando i frutti dell’impegno di questi 20 anni”.

Afghanistan e le vittime italiane

In Afghanistan sono caduti 53 italiani ed italiane tra militari e civili impegnati nelle varie operazioni, ma si sono verificati anche 723 ferimenti di altrettanti militari italiani, ha ricordato il ministro della Difesa.
“L’estremo sacrificio non deve essere vano e il loro ricordo sarà indelebile. Non è semplice condensare 20 anni di sforzo”, ha aggiunto Guerini ricordando gli “oltre 50 mila uomini e donne che si sono avvicendati in questi anni e hanno contribuito a dare lustro al nostro Paese”.
Almeno 14 soldati afghani morti di un raid aereo delle forze Usa  - Sputnik Italia, 1920, 10.06.2021
Afghanistan, Pentagono potrebbe chiedere autorizzazione a bombardamenti con Kabul in mano a talebani

I militari e mezzi rientrati

Per quanto riguarda le ultime operazioni di disimpegno dal territorio afghano, sono stati rimpatriati 280 militari e oltre il 70% dei mezzi militari e dei materiali lì presenti.
Ora si valuta se “lasciare e disposizione delle forze armate e di sicurezza locali parte delle sistemazioni logistiche e dei materiali ritenuti utili da parte loro”, cioè da parte dei Comandi afghani, ha spiegato il ministro nell’informativa.
In totale il disimpegno del contingente italiano riguarda 895 unità.

Il personale afghano che ha collaborato con le forze italiane

Altro capitolo riguarda il trasporto, considerato umanitario, del personale civile afghano che in questi 20 anni ha collaborato con le Forze armate italiane. L’attività prende il nome di ‘Operazione Aquila’, ed ha l’obiettivo di preservare l’incolumità fisica di quanti hanno collaborato con le forze Nato e che ora potrebbero essere esposte ad attacchi e violenze su suolo afghano.
“I nostri collaboratori, al termine delle operazioni di arrivo, accoglienza e di profilassi medica, con lo svolgimento della quarantena presso strutture civili e militari, saranno inseriti nel sistema di accoglienza e integrazione nazionale a cura del ministero degli Interni” ha spiegato il ministro fornendo anche i numeri di questa missione nella missione.

“Ad oggi il personale afghano, che ne ha fatto richiesta e che si è dimostrato in possesso di tutti i requisiti, consta di 228 tra collaboratori delle Forze Armate e loro familiari, di cui 224 sono già in Italia”.

“Uno sforzo doveroso per tutelare l’incolumità dei tanti cittadini afghani che negli anni hanno assistito, a vari livelli, il nostro personale e che sono stati determinanti per la realizzazione dei risultati che ho precedentemente elencato. È questo un chiaro messaggio: chi lavora con l’Italia non viene abbandonato”, ha aggiunto il ministro Guerini.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала