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Bce, inflazione in aumento ma temporanea e ripresa economica a partire da seconda metà 2021

© REUTERS / Wolfgang RattayLa sede dellas BCE a Francoforte
La sede dellas BCE a Francoforte - Sputnik Italia, 1920, 24.06.2021
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Una nuova analisi sullo stato dell'economia dell'Unione Europea mostra come siano in atto i primi segnali di miglioramento, ma alcuni fattori macroeconomici potrebbero continuare ad influenzare negativamente.
Dopo un primo trimestre di ulteriore contrazione dell’economia dell’eurozona, la situazione è in via di miglioramento con le graduali aperture e il progresso costante della campagna vaccinale a livello di Unione.
Gli ultimi dati segnalano un ripresa dell’attività dei servizi e un maggiore dinamismo nella produzione industriale, scrive la Banca centrale europea (BCE) nell’ultimo Bollettino economico appena pubblicato.
A dare supporto alla ripresa, in modo “cruciale” ci sono le politiche fiscali e monetarie messe in campo nell’Unione Europea accanto alla ripresa dei consumi e ad una forte domanda globale.
L’inflazione è cresciuta negli ultimi mesi per un insieme di fattori tra cui l’apprezzamento delle materie prime che però pare essersi attenuato. Tuttavia l’inflazione è attesa aumentare anche nella seconda metà dell’anno, in particolare sul fronte dei prezzi dell’energia.
La Bce crede, però, che si tratti di una inflazione momentanea e destinata a ridursi in intensità quando alcuni fattori economici cesseranno di rincarare i prezzi.

Le incertezze pesano ancora

Il bollettino economico non tralascia le incertezze che ancora pesano sulla ripresa economica in riferimento al decorso della pandemia da un punto di vista sanitario, ma anche per come risponderà il sistema economico in questa fase di riaperture.

Le condizioni di finanziamento alle famiglie ed imprese

Rispetto alla riunione di politica monetaria del Consiglio direttivo della Bce di marzo, “le condizioni di finanziamento per le imprese e le famiglie sono rimaste sostanzialmente stabili” si legge nel bollettino.
I tassi di interesse di mercato nel frattempo sono aumentati, riflettendo in parte il miglioramento delle prospettive economiche, ma “un aumento sostenuto dei tassi di mercato potrebbe tradursi in un inasprimento delle condizioni di finanziamento più ampie, e rilevanti per l'intera economia”.
La Bce teme che un simile inasprimento possa essere “prematuro” e mettere “a rischio la ripresa economica in corso e le prospettive di inflazione”.
Ecco perché “in tale contesto e sulla base di una valutazione congiunta delle condizioni di finanziamento e delle prospettive di inflazione, il Consiglio direttivo ha deciso di confermare il proprio orientamento di politica monetaria molto accomodante”.
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