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“Se Bulgaria non seguirà esempio di Orban per la natalità, tra 50 anni non ci saranno più elettori”

© flickr.com / ResoluteSupportMediaLa bandiera della Bulgaria
La bandiera della Bulgaria - Sputnik Italia, 1920, 23.06.2021
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I partecipanti alle imminenti elezioni parlamentari in Bulgaria si comporteranno in maniera irresponsabile nei confronti dei loro elettori non concentrandosi sulla lotta alla crisi demografica nelle loro promesse elettorali. Lo ha scritto l’analista Victoria Georgieva sul quotidiano bulgaro Trud.
Attualmente, 6.916.548 persone vivono in Bulgaria, secondo l'Istituto nazionale di statistica. L'autrice ha richiamato l'attenzione sulle statistiche citate da organizzazioni e media: uno studio delle Nazioni Unite afferma che entro il 2100 la popolazione del Paese potrebbe scendere a 2,18 milioni di persone, mentre Balcan Insight richiama l'attenzione sul fatto che negli ultimi trent'anni la popolazione del Paese è diminuita di oltre il 22%: nel 1988 erano 8,9 milioni di persone, ora sono due milioni in meno.
“Sullo sfondo di queste statistiche e conclusioni, che negli ultimi anni hanno suscitato sempre più preoccupazione, sarebbe più logico se ogni partito che aspira ad essere in parlamento e governo, nel suo programma elettorale, facesse della riduzione demografica la sua priorità principale", afferma nel materiale del giornale.
Quasi nessun partito, però, fa di questo una priorità, ad eccezione di uno che intende avviare modifiche legislative e amministrative al fine di facilitare l'educazione dei figli nelle famiglie biologiche, scrive l’autrice, probabilmente facendo riferimento, ma senza citarlo direttamente, al partito VMRO BND di Krasimir Karakachanov.
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L'autrice ha citato l'esempio dell'Ungheria, che negli ultimi anni ha saputo aumentare la natalità grazie alle decisioni del governo. Le proposte di Viktor Orban di "fare più ungheresi", invece di combattere la crisi con l'aiuto degli immigrati, suonavano come populismo, ma hanno funzionato, sostiene Georgieva. Le misure includevano prestiti senza interessi, agevolazioni fiscali, esenzioni fiscali per le donne con quattro o più figli, e trattamenti di fecondazione in vitro gratuiti nelle cliniche governative.
"Se è così difficile per i nostri politici trovare un incentivo che incoraggi un aumento del tasso di natalità, nessuno si arrabbierà con loro se si limiteranno a copiare il programma del primo ministro ungherese Viktor Orban", ha scritto l'autrice dell’articolo.
Georgieva ha inoltre avvertito che sarà inutile per i politici bulgari formulare tanti piani per lo sviluppo del paese, quando andando avanti così presto non ci sarà più nessuno per realizzare alcun progetto.
“Tutti i pomposi appelli e proteste a sostegno della riforma giudiziaria, il desiderio di sviluppo finanziario, i tentativi di cambiare questa o quella legge, i tentativi di conquistare più diritti per le varie minoranze - tutto questo perderà di significato se tra 50 anni non ci saranno più i bulgari a realizzarli tutti questi programmi elettorali", ha concluso.
Secondo l'Istituto nazionale di statistica, nel 2020 sono nati 59.440 bambini in Bulgaria, 124.735 individui invece sono morti. 6.649 persone hanno inoltre lasciato la Bulgaria per vivere in altro paese.
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