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Parroco multato per schiamazzi. E i vigili fanno la colletta per pagare la sanzione

CC0 / Alexas_Fotos / La croce di una chiesa
La croce di una chiesa - Sputnik Italia, 1920, 23.06.2021
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La gara di solidarietà è scattata dopo che il parroco della chiesa di Nostra Signora di Lourdes, nel quartiere Aurelio, a Roma, è stato multato per aver organizzato una festa per i giovani del quartiere.
Prima lo multano per schiamazzi e “disturbo della quiete pubblica”, poi fanno una colletta per pagare la sanzione. È successo a Roma. Protagonisti di questa storia a lieto fine sono un gruppo di agenti della Polizia Locale della Capitale e don Salvatore Cipolla, il parroco della chiesa di Nostra Signora di Lourdes, nel quartiere Aurelio di Roma.
Tutto è iniziato lunedì sera attorno alle 19.30. Don Salvatore ha organizzato una festa per i bambini e i ragazzi della parrocchia. Un’occasione per incontrarsi e stare insieme dopo i lunghi mesi di lockdown e limitazioni.
Alcuni residenti, però, disturbati dalla musica e dal vociare dei piccoli, hanno allertato i vigili, che, arrivati sul posto, non hanno potuto far altro che elevare la sanzione “per il rumore che per la musica non autorizzata”.
Il verbale redatto dagli agenti, racconta Roma Today, impone al parroco il pagamento di una sanzione da 350 euro. “Si capiva che per il loro dovere non potevano fare altrimenti – ha spiegato il parroco allo stesso quotidiano -. Erano provati e mortificati”.
Qualche genitore, come si legge sul Messaggero, protesta puntando il dito contro il degrado della vicina piazza dei Giureconsulti, da tempo teatro di bivacchi e movida sfrenata, che in passato è degenerata anche in risse e accoltellamenti. La comunità parrocchiale, insomma, si sente indignata e si mette subito a disposizione del sacerdote per aiutarlo a pagare la multa.
Ma di lì a poche ore arriva un vero e proprio colpo di scena. Don Salvatore viene contattato dal Comando del XIII Gruppo Aurelio. Dall’altra parte della cornetta c’è uno degli agenti che lo informa che come “liberi cittadini i vigili hanno deciso di fare una colletta per onorare la sanzione che “erano stato obbligati a verbalizzare".
A consegnare la busta con i soldi al parroco, come riporta Roma Today, è stato uno degli agenti che si è presentato in parrocchia come privato cittadino e “papà”.
Del resto, don Salvatore, non stava facendo nulla di male. “Organizzo queste serate per le famiglie e per tenere i ragazzi lontano dalla strada, - ha spiegato al Messaggero - la nostra è un’opera sociale”. “Oltre alla parrocchia - ha aggiunto - qui c’è il nulla”.
L’oratorio della chiesa di Nostra Signora di Lourdes, ragiona il sacerdote, deve restare un punto di riferimento per i giovani. Per questo, incoraggiato dalle famiglie del quartiere, il sacerdote ha già organizzato la prossima festa.
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