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Migranti, Draghi: "Azione più incisiva sui rimpatri". Ma l'Ue rinvia tutto al prossimo autunno

© Filippo AttiliMario Draghi al termine del G7
Mario Draghi al termine del G7 - Sputnik Italia, 1920, 23.06.2021
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Nella bozza delle conclusioni del consiglio europeo di domani si parla di "piani d'azione" per accordi con i Paesi di origine e di transito dei migranti da presentare nell'autunno del 2021.
Il premier Mario Draghi alla Camera rivendica come per la prima volta dal giugno del 2018 il tema dell’immigrazione sia tornato all’ordine del giorno del Consiglio europeo su proposta italiana.
“Questi problemi si possono affrontare solo insieme. Questo ho letto in questa prontezza nell'adesione alla richiesta", ha detto il premier, che ha auspicato la promozione di “un'azione più incisiva sui rimpatri” e sui “corridoi umanitari”.
Ma il nodo dei ricollocamenti, ammette lo stesso Draghi, resta “divisivo” per i 27, e su questo “c'è ancora molto lavoro da fare".
Mario Draghi  - Sputnik Italia, 1920, 23.06.2021
Draghi: Italia in crescita nei prossimi due anni. Immigrazione tema europeo
La proposta italiana, come si legge su Repubblica, è quella di "un migliore controllo della frontiera esterna dell'Unione” che possa essere “la base per un piano più ampio che comprenda anche il tema dei ricollocamenti”. “Tra i Paesi dell'Unione, - ha poi affermato Draghi - esiste un'ampia convergenza sull'esigenza di superare il Regolamento di Dublino”.
Ma è difficile che al consiglio europeo che si aprirà domani a Bruxelles si riesca a superare lo stallo, mentre sulle coste italiane è già iniziata un’estate che si preannuncia caldissima sul fronte degli sbarchi.
Ieri alcuni media, tra cui l’Ansa, hanno anticipato il testo della bozza di conclusioni della riunione. Si parla di “partnership con i Paesi d’origine” e di “transito”. Ma i “piani di azione”, viene specificato nella bozza dovranno essere presentati “nell’autunno del 2021”.
Insomma, si tratta di un passo avanti, ma non di un intervento urgente, che riuscirà ad intervenire a stretto giro su un fenomeno che come ogni anno fa registrare il suo picco nei mesi estivi.
"L'attuale pressione migratoria, sottolinea la necessità di soluzioni comuni”, ha ribadito la vicepresidente della Commissione europea, Vera Jourova, citata dalla stessa agenzia di stampa. “Dovremo intensificare i nostri sforzi – ha aggiunto - per trovare un accordo sul nuovo patto per l'immigrazione e l'asilo che abbiamo proposto nove mesi fa".
Migranti di diverse nazionalità a bordo della nave spagnola  - Sputnik Italia, 1920, 15.06.2021
Raffica di sbarchi in Italia, ma l'Ue fatica a mettere in campo una strategia sull'immigrazione
Il piano prevede anche lo stanziamento di almeno 8 miliardi, pari al 10 per cento del fondo per il vicinato, da destinare ad “azioni sulla migrazione”. Poi c’è il dossier libico, con la stabilizzazione del Paese che viene vista come un passaggio cruciale per la gestione dei flussi. Stesso discorso per i Paesi del G5 Sahel.
Alcuni commentatori evidenziano però come, sebbene, come ribadito anche dallo stesso Draghi, l’Ue abbia preso coscienza del problema, con l’affermazione di un approccio comunitario alla questione, ad esempio sul piano degli accordi con i Paesi d’origine, i tempi previsti lasciano spazio a dubbi sull’effettiva efficacia dell’azione dell’Ue.
Nell’immediato, quindi, come sottolinea Repubblica, manca ancora una linea comune sul nodo degli sbarchi e soprattutto dei ricollocamenti.
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