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Mar Nero, fuoco d'avvertimento da nave militare russa contro cacciatorpediniere Gb per sconfinamento

CC BY-SA 2.0 / LA(Phot) Chris Mumby / Royal Navy
Royal Navy - Sputnik Italia, 1920, 23.06.2021
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All'inizio della giornata Mosca ha esortato gli Stati Uniti ed i suoi alleati della Nato a fermare le operazioni militari nella regione del Mar Nero, chiedendo invece "sforzi multilaterali" volti a mantenere la stabilità e di risolvere i problemi per gli Stati della regione senza "aiuti" indesiderati di potenze esterne.
Una nave da guerra russa ha sparato colpi di avvertimento dopo che il cacciatorpediniere HMS Defender delle forze navali britanniche ha violato i confini marittimi della Russia nel Mar Nero, ha riferito oggi il ministero della Difesa russo.
Oltre alle manovre navali, un caccia russo Su-24M ha effettuato un bombardamento d'avvertimento contro la nave da guerra britannica, secondo il ministero.

"Alle 11.52 del 23 giugno, l'HMS Defender della Marina militare britannica, operante nella parte nord-occidentale del Mar Nero, ha violato il confine ed è entrato per tre chilometri nelle acque territoriali russe presso capo Fiolent (Crimea, ndr)", si afferma in una nota del dicastero militare russo.

Secondo il ministero della Difesa russo, la nave da guerra britannica è stata avvertita che sarebbe stato aperto il fuoco se avesse violato i confini della Russia. Si dice che la nave abbia ignorato l'avvertimento.
"Alle 12.06 e alle 12.08, una nave pattuglia di frontiera ha sparato colpi di avvertimento. Alle 12.19 un caccia Su-24M ha effettuato un bombardamento di avvertimento utilizzando 4 bombe OFAB-250 sulla rotta di movimento dell'HMS Defender", si aggiunge nel comunicato.
"Alle 12:23 le azioni combinate della flotta del Mar Nero e delle forze di frontiera dell'FSB hanno costretto l'HMS Defender a lasciare le acque territoriali della Federazione Russa".

Londra smentisce incidente e colpi d'avvertimento

Il ministero della Difesa britannico ha commentato l'incidente mercoledì pomeriggio, negando che siano stati sparati colpi di avvertimento e affermando che la sua nave da guerra stava effettuando un "passaggio pacifico attraverso le acque territoriali ucraine in conformità con il diritto internazionale".
"Riteniamo che i russi stessero effettuando un'esercitazione di artiglieria nel Mar Nero e abbiano fornito alla comunità marittima un preavviso della loro attività. Nessun colpo è stato diretto contro l'HMS Defender e non confermiamo la dichiarazione secondo cui le bombe sono state sganciate verso la sua rotta", ha aggiunto il ministero della Difesa britannico in un paio di tweet.
Allo stesso modo il ministro della Difesa britannico Ben Wallace ha indicato che la nave da guerra britannica stava effettuando "un passaggio di routine" da Odessa verso la Georgia e ha suggerito che la nave transitava in un "corridoio di separazione del traffico riconosciuto a livello internazionale", uscendone "in sicurezza" alle 9.45 (orario britannico) mentre viene pedinata dalle navi russe. Wallace ha confermato le dichiarazioni del suo dicastero, secondo cui la nave britannica era stata informata di "esercitazioni russe nelle sue più ampie vicinanze".
Il ministero della Difesa russo ha rilasciato un'altra dichiarazione nel corso della giornata, affermando che Mosca considera le azioni dell'HMS Defender come una grave violazione della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, ribadendo che la nave era stata avvertita del possibile uso della forza, invocando "un'indagine approfondita" sull'accaduto.
Il segnale del sistema di identificazione automatica (AIS) dell'HMS Defender mostra che la nave si trova a circa 40 km a largo della Crimea alle 14.15 dell'orario locale e che sta navigando verso sud-est. Il ministero della Difesa russo ha convocato l'addetto alla difesa dell'Ambasciata britannica a Mosca per l'incidente.
L'ambasciatore britannico sarà convocato al ministero degli Esteri russo in relazione all'incidente al confine vicino la Crimea, dal momento che Mosca qualifica le azioni del cacciatorpediniere britannico come una grave provocazione.
I militari russi hanno iniziato a seguire il movimento dell'HMS Defender e della fregata HNLMS Evertsen delle forze navali olandesi il 14 giugno, dopo che la coppia di navi da guerra della Nato era entrata nel Mar Nero. All'inizio di questo mese il Ministero della Difesa ha indicato che avrebbe seguito da vicino le esercitazioni annuali della Nato "Sea Breeze", che coinvolgono le forze ucraine e dell'alleanza, in particolare 4mila militari, 40 navi da guerra e 30 aerei, una volta che prenderanno il via il prossimo 28 giugno.
I militari russi denunciano regolarmente i tentativi degli aerei e dei droni della Nato di testare le frontiere navali nazionali e lo spazio aereo nella regione del Mar Nero, con aerei russi che vengono fatti decollare ogni volta che unità militari di potenze straniere si avvicinano in prossimità dei confini. Il ministero della Difesa russo ha segnalato di migliaia di avvicinamenti di aerei di ricognizione marittima e aerea lungo i confini della Russia nell'Artico, nel Mar Baltico e nel Mar Nero e nell'Estremo Oriente russo negli ultimi anni, con operazioni di spionaggio in blocco integrate da regolari esercitazioni Nato e statunitensi e dislocazione di truppe vicino ai confini della Russia.
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