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Il virologo smonta Speranza: "La battaglia contro il Covid? L'abbiamo già vinta"

© AFP 2021 / Nha NguyenAstraZeneca
AstraZeneca  - Sputnik Italia, 1920, 23.06.2021
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Il virologo del San Raffaele di Milano, Massimo Clementi, smonta le affermazioni del ministro Speranza: "La battaglia contro il Covid è già stata vinta, i vaccini sono le armi giuste". E sulla variante Delta dice: "Va ridimensionata".
“La battaglia contro il Covid-19 è già stata vinta, se ne facciano una ragione”. Così il virologo Massimo Clementi, professore di microbiologia e virologia al San Raffaele di Milano, in un’intervista al Quotidiano Nazionale commenta le parole del ministro della Salute, Roberto Speranza, che ieri ha affermato che la guerra contro il virus resterà “incompiuta” finché “il numero delle morti per Covid non sarà zero in tutte le regioni italiane”.
Una prospettiva giudicata utopistica dallo specialista dell’ospedale milanese. “Un’affermazione del genere – dice al giornalista del Quotidiano Nazionale - dimostra che la politica sta ancora con entrambe le scarpe dentro la pandemia”.
“Zero forse non esiste per qualsiasi malattia, ma – ribadisce - la battaglia contro il Covid è già stata vinta, se ne facciano una ragione".
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Clementi, poi, argomenta la sua posizione. “Con i vaccini – dice - abbiamo trovato le armi giuste. E se smettiamo di vaccinare perdiamo, il confine è abbastanza sottile”. “Questo virus – spiega ancora l’infettivologo - non può inventarsi vie di fuga all’infinito, ha i suoi limiti”.
Mette in dubbio, quindi, anche l’effettiva pericolosità delle varianti, come la Delta, l’ex variante indiana che ha fatto impennare i contagi nel Regno Unito, facendo slittare la data delle riaperture e dimostrando di poter sfuggire anche agli anticorpi prodotti dal vaccino.
“La tanto sbandierata variante Delta va ridimensionata: è vero che si diffonde di più, anche fra i giovani, ma non aumenta il numero dei ricoverati”, precisa Clementi.
Insomma, benché “chi ci governa continui a considerarlo un nemico imbattibile”, il professore è convinto che il Covid ormai “non abbia scampo”.
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Il virologo, infine, plaude alla decisione di sollevare l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto a partire dal 28 giugno prossimo.
“Sulle mascherine da tenere in tasca mi sento di dire: era ora”, commenta Clementi. “Anche se – aggiunge - penso che non sia un addio definitivo”.
“Al prossimo picco di influenza – spiega - la gente tornerà a coprirsi la bocca in metropolitana. E non perché sia imposto ma perché abbiamo capito che è una misura di prevenzione intelligente”.
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