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Gli studenti preferiscono aula e contatto diretto con i professori

© Foto : Evgeny UtkinStudenti
Studenti - Sputnik Italia, 1920, 23.06.2021
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Galileo Global Education Italia, società che controlla l’Istituto Marangoni, Naba e Domus Academy, ha svelato i suoi piani per nuovo anno accademico. Nel periodo postpandemico si pensa di tornare ai numeri di prima e aumentarli, arricchendo il programma formativo.
Il polo formativo più grande d’Italia nel campo del fashion e design, GGE Italia ieri ha raccontato i risultati dell’anno 2020/2021 e ha accennato ai suoi piani per l’anno accademico 2021/2022. GGE Italia comprende più di 8400 studenti (più della metà di tutti gli studenti del settore in Italia), il 60 % dei quali arrivano dall’estero. Sputnik Italia è andato a vedere cosa bolle nei laboratori della moda, che preparano i futuri designer.
Si poteva immaginare che nel periodo di lockdown mondiale fosse molto difficile mantenere lo stesso numero di studenti internazionali. Infatti, c’è stata una riduzione complessiva degli studenti del 12%, risultante da un calo del 23% degli studenti internazionali che non ha potuto compensare neanche una crescita del 9% degli studenti italiani. Come risultato anche il fatturato è calato del 8%, attestandosi per l’anno 2020/2021 a circa 127 milioni di Euro.
Ma il nuovo anno porta qualche segno di speranza. Già ora le nuove iscrizioni fanno registrare una crescita del 5% a livello domestico, riportando i numeri a quelli di 2 anni fa, in condizioni pre-pandemia: un’ulteriore conferma di un’offerta formativa sempre al passo con i trend del settore.

"La sfida che ci attende oggi – ha affermato Donato Medici, CEO di GGE Italia è di plasmare l’alta formazione creativa del futuro. La nostra “vision” assegna ancora un ruolo centrale alla vita delle scuole, con la possibilità di confrontarsi all’interno di uno spazio fisico e reale, perché l’ambiente digitale, seppure importante, non può essere considerato sufficiente in un momento fondamentale come quello della formazione e della piena maturazione dell’individuo."

Donato Medici copre anche il ruolo di Managing Director di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti. NABA festeggia la ricorrenza di 40 anni dalla fondazione e si conferma come la più grande Accademia di Belle Arti privata in Italia e una delle sole tre istituzioni italiane a comparire nella top 100 mondiale delle migliori università per il settore Art & Design del QS World University Rankings® by Subject 2021.
© Foto : Evgeny UtkinStefania Valenti, Donato Medici, Nicola Ferrigni, Fabio Siddu
Stefania Valenti, Donato Medici, Nicola Ferrigni, Fabio Siddu - Sputnik Italia, 1920, 23.06.2021
Stefania Valenti, Donato Medici, Nicola Ferrigni, Fabio Siddu
Nell’occasione dell’incontro Nicola Ferrigni, professore associato di Sociologia generale alla Link Campus University e direttore di Generazione Proteo ha presentato i risultati del 9° Rapporto di ricerca dell’Osservatorio permanente sui giovani Generazione Proteo che ha raccolto le opinioni di quasi 2mila studenti italiani frequentanti gli ultimi anni delle scuole superiori e il primo anno di università.
© Foto : Evgeny UtkinI risultati del 9° Rapporto di ricerca dell’Osservatorio permanente sui giovani Generazione Proteo
I risultati del 9° Rapporto di ricerca dell’Osservatorio permanente sui giovani Generazione Proteo - Sputnik Italia
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I risultati del 9° Rapporto di ricerca dell’Osservatorio permanente sui giovani Generazione Proteo
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Il rapporto evidenzia come, a un anno dalla sua introduzione, la didattica a distanza (DaD) non è piaciuta ai giovani: solo uno su tre (30,5%) la giudica un’esperienza positiva a fronte del 24,8% che esprime un giudizio negativo e del 44,5% che risponde un“non saprei”.
"Al di là delle motivazioni “fattuali” – sostiene Nicola Ferrigni – a lasciare l’amaro in bocca nel giudizio espresso dagli studenti sulla DaD è quella convinzione che il 44,9% degli intervistati manifesta, di essersi persi qualcosa di importante. Quel qualcosa che, nell’immaginario degli studenti, si lega anche allo stare fisicamente in aula con i propri professori e compagni e che la DaD tende fisiologicamente a sacrificare".
Molti studenti auspicano di poter tornare presto alla didattica tradizionale di cui manca il rapporto diretto con gli altri allievi (45,1%) e con i professori (18,5%); a far rimpiangere la didattica in presenza ai giovani, contribuiscono anche i momenti di discussione e dibattito (29,8%) e i lavori di gruppo e le esercitazioni laboratoriali (40,6%).
Gli studenti vogliono tornare allo studio in presenza pur con qualche elemento a distanza. Ma quasi uno su cinque (19,4%) preferirebbe fare altro piuttosto che iscriversi all’università, qualora anche il prossimo anno l’Università proseguisse in modalità DaD.
Manifestazioni in tutta Italia per chiedere il ritorno di bambini e ragazzi alla scuola in presenza - Sputnik Italia, 1920, 28.04.2021
La dad? Bocciata da sei studenti su dieci
Istituto Marangoni è riconosciuto, internazionalmente, come uno dei principali player nell’alta formazione in ambito moda, arte e design, grazie a un network di scuole che si estende tra Firenze, Parigi, Londra, Mumbai, Shanghai, Shenzhen e Miami, accogliendo studenti provenienti da 107 nazionalità diverse. E’ riuscito a registrare anche in questo anno accademico appena concluso, una crescita del 4% nel numero di studenti complessivo delle scuole del network rispetto all’anno precedente.
Puntando sulla flessibilità, l’Istituto Marangoni ha potuto offrire agli studenti la possibilità di iniziare il percorso di studi nel proprio Paese per poi proseguire successivamente nella sede scelta. La continuità allo studio è stata garantita attraverso il rafforzamento di modalità di hybrid learning interattive, che hanno incluso workshop, talk, laboratori e cross school lessons.
L’aver garantito diverse forme di accesso ai corsi e ai laboratori (on e off line), ha permesso di mantenere un livello medio di soddisfazione superiore al 90%: è quanto emerge dall’analisi dei dati dello Student Voice, ovvero il gradimento degli studenti rispetto a diverse aree della didattica.
“Sempre più forte, fra gli studenti, il desiderio di ritrovarsi a scuola, per condividere l’esperienza in diretta e confrontarsi in un’ambiente ricco di stimoli creativi e culturali. Possiamo dire che le scuole in Italia stanno recuperando bene il terreno perso grazie al ritorno degli studenti stranieri ma, soprattutto, ad una crescita a doppia cifra degli studenti italiani” commenta Stefania Valenti, Managing Director di Istituto Marangoni. “Inoltre, per l’anno accademico 21/22 abbiamo implementato un progetto che valorizza le singole scuole conferendo loro un’identità ancora più marcata con l’ideazione di corsi unici strettamente connessi al contesto industry e che riflettono, al contempo, le nuove esigenze del mercato dove le soft skills e le conoscenze digitali sono diventate fondamentali.”
Domus Academy ha potenziato le soluzioni tecnologiche a servizio della didattica con l’adozione di tool e strumenti che agevolino la formazione a distanza. Ha fatto un accordo con Regent’s University di Londra per il Double Award Master, che offre l’opportunità agli studenti di svolgere gli studi di moda e design in Italia ottenendo un Master Accademico validato dal Ministero dell’istruzione italiano e un Master of Arts riconosciuto in UK.
L'attuale struttura del corso è composta da 5 moduli che verranno ampliati con ulteriori lezioni dedicate e un progetto di laurea finale individuale. Sarà perciò possibile scegliere Milano, la capitale mondiale delle discipline legate a moda e design, e, allo stesso tempo, ottenere un titolo validato dal sistema britannico con cui aver accesso alla maggior parte dei programmi di dottorato.

"Il nostro obiettivo è di formare figure professionali eclettiche – sottolinea Fabio Siddu, Managing Director di Domus Academy con competenze e mindset che siano utili alle aziende per lanciare prodotti e servizi nuovi e introdurre modalità innovative di lavorare, attraverso un approccio che segni il passaggio dal “problem solving” al “problem setting”."

Alla domanda di Sputnik Italia, perché i migliori studenti devono andare in UK per il dottorato, Fabio Siddu ha raccontato, che in Italia non esiste il dottorato in Arts. L’Italia, ricchissima della sua tradizione nell’arte, moda e design non ho questo tipo di studio, è strano ma vero.

“Milano, e l’Italia in generale, sono il fulcro internazionale dell’arte, della moda e del design. Proprio per questo motivo sarebbe interessante iniziare a progettare corsi di dottorato dedicati alle discipline creative che coniughino la nostra eredità culturale con un prestigioso percorso accademico. Ci piacerebbe prossimamente attivare un dialogo con le istituzioni in tal senso”, ha aggiunto Fabio Siddu.

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