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Draghi: Italia in crescita nei prossimi due anni. Immigrazione tema europeo

© Filippo AttiliMario Draghi
Mario Draghi  - Sputnik Italia, 1920, 23.06.2021
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In vista del Consiglio Europeo che partirà domani, il premier Draghi parla alla Camera e presenta gli argomenti di cui parlerà per conto dell'Italia agli altri leader europei.
In vista del prossimo Consiglio europeo del 24 e 25 giugno a Bruxelles, il presidente del Consiglio Mario Draghi riferisce alla Camera dei Deputati e parla dei temi più impellenti per l’Italia.
In primis della crescita economica del sistema Paese nei prossimi due anni, con una previsione positiva e in linea con il resto dei Paesi UE.
“La situazione economica europea e italiana è in forte miglioramento”, afferma Draghi che cita le proiezioni della Commissione Europea per il 2021 e il 2022 secondo cui “l’Italia crescerà rispettivamente del 4,2% e del 4,4%, come l’UE nel suo complesso.”
Draghi, però, dice che alcuni indicatori che il governo ha a disposizione indicano “che la ripresa sarà ancora più sostenuta”, in particolare cita i dati Istat sulla fiducia dei consumatori e delle imprese riferiti al mese di maggio, che “sono in marcato aumento”.
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Restano tuttavia “alcuni rischi” e sono legati alla situazione epidemiologica internazionale, vanno infatti tenute sotto controllo le varianti del virus, “che possono rallentare il programma di riaperture e frenare consumi e investimenti”.

La questione migranti

Draghi ricorda che la questione dei flussi migratori “torna ad essere in agenda al Consiglio Europeo su precisa richiesta dell’Italia”, dice Draghi, il quale afferma che l’obiettivo del governo è quello di “gestire l’immigrazione in modo equilibrato, efficace e umano”.
Tuttavia “questa gestione non può essere soltanto italiana. Deve essere davvero europea. Occorre un impegno comune che serva a contenere i flussi di immigrazione illegali; a organizzare l'immigrazione legale; e aiutare questi paesi a stabilizzarsi e a ritrovare la pace”, spiega.
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