Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Spunta la "lista Dubai": il fisco lancia il giro di vite sugli evasori

© AFP 2021 / Karim SahibВид на самую высокую башню в мире "Бурдж-Халифа" в Дубае, ОАЭ
Вид на самую высокую башню в мире Бурдж-Халифа в Дубае, ОАЭ - Sputnik Italia, 1920, 22.06.2021
Seguici su
Ci sarebbero anche diversi italiani nella lista degli stranieri con patrimoni negli Emirati Arabi ottenuta dal governo tedesco da una fonte anonima. Ora l'Agenzia delle Entrate ha attivato la procedura per ottenere le informazioni.
Da Roma a Dubai, passando per Berlino. Così l’Agenzia delle Entrate vorrebbe stanare i maxi evasori che si nascondono negli Emirati. Ci sarebbero, infatti, anche i nominativi di cittadini italiani nel supporto elettronico acquistato dallo Stato tedesco per circa 2,4 milioni di euro, secondo il quotidiano Der Spiegel, che contiene le generalità di milioni di cittadini stranieri che posseggono patrimoni nel Paese arabo.
Informazioni segrete, di cui il governo di Berlino è entrato in possesso nei giorni scorsi, e che ora, secondo quanto riferisce l’agenzia Reuters, verranno diramate ai diversi Land per indagare a fondo sui diversi soggetti citati.

In più l’elenco, che è stato già ribattezzato “lista Dubai”, è stato messo a disposizione degli Stati stranieri, come l’Italia che potrà ottenere i dati grazie alla direttiva comunitaria del 2011 sulla cooperazione nel settore del fisco tra gli Stati membri dell’Ue.

Non solo. Come nel caso della “lista Falciani” che, come ricorda IlGiornale.it conteneva i nomi di 7.500 persone con conti alla Hsbc Suisse, le informazioni possono essere acquisite anche sulla base di una sentenza della Cassazione del 2019, relativa proprio al caso Falciani, che consente “l’acquisizione in via irrituale di elementi rilevanti ai fini dell’accertamento fiscale” per “ordinarie attività di contrasto e accertamento all’evasione fiscale".
L’agenzia delle Entrate, si legge su Repubblica, avrebbe quindi già attivato le procedure per entrare in possesso dei nomi e dare il via alle indagini per scovare eventuali irregolarità.
A confermarlo allo stesso quotidiano è il vice ministro dell’Economia, Laura Castelli, che ha chiesto di “acquisire velocemente i dati degli italiani che hanno trasferito fondi in altri Paesi” per “arginare il fenomeno dei paradisi fiscali”.
“L’evasione fiscale – aveva detto nei giorni scorsi il ministro delle finanze tedesco Olaf Scholz, che contattato dallo Spiegel non ha né confermato né smentito il pagamento di 2,4 milioni di euro per il Cd venduto da una fonte anonima – non è una violazione minore ma è un crimine”.
“Grazie ai nuovi dati – ha poi aggiunto, citato da Repubblica - stiamo gettando luce sugli angoli bui nei quali gli evasori fiscali si sono finora rintanati".
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала